Si può essere in Italia senza essere entrati in Italia? Secondo il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, sì. Il nuovo patto europeo, composto di una serie di regolamenti sul fenomeno migratorio, è entrato in vigore il 12 giugno 2026 e sostituisce il cosiddetto “sistema di Dublino”, che per oltre trent’anni ha disciplinato questa materia.
Oltre a introdurre una serie di norme riguardanti la responsabilità sull’accoglienza dei migranti, il patto contiene una disposizione piuttosto controversa. Stando alle nuove regole, infatti una persona può trovarsi fisicamente nel nostro Paese, essere sottoposta alle decisioni delle autorità italiane e, nello stesso tempo, essere considerata giuridicamente come se non avesse mai attraversato la frontiera. È la cosiddetta «finzione di non ingresso», uno dei meccanismi centrali delle nuove regole europee sull’immigrazione. In queste settimane, un giudice italiano ha chiesto alla Corte Costituzionale di verificare se le norme che permettono di applicare questo meccanismo siano compatibili con la nostra Costituzione.
Oltre a introdurre una serie di norme riguardanti la responsabilità sull’accoglienza dei migranti, il patto contiene una disposizione piuttosto controversa. Stando alle nuove regole, infatti una persona può trovarsi fisicamente nel nostro Paese, essere sottoposta alle decisioni delle autorità italiane e, nello stesso tempo, essere considerata giuridicamente come se non avesse mai attraversato la frontiera. È la cosiddetta «finzione di non ingresso», uno dei meccanismi centrali delle nuove regole europee sull’immigrazione. In queste settimane, un giudice italiano ha chiesto alla Corte Costituzionale di verificare se le norme che permettono di applicare questo meccanismo siano compatibili con la nostra Costituzione.