Il governo ha fissato per il 22 e 23 marzo le date del referendum sulla giustizia, ma un ricorso fatto da un comitato contrario alla separazione delle carriere potrebbe posticipare il voto, mettendo i bastoni tra le ruote ai promotori della riforma. 

Nel frattempo, per una parte degli elettori italiani il diritto di voto al referendum sulla giustizia potrebbe non essere garantito in modo pieno. Il problema riguarda i cosiddetti “fuorisede”, su cui ancora una volta c’è incertezza