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Non è vero che 1,7 milioni di persone perderanno il reddito di cittadinanza a luglio

| 15 febbraio 2023
La dichiarazione
«Tra sei mesi circa un milione e 700 mila persone non avrà più il sussidio del reddito di cittadinanza»
Fonte: Facebook | 15 febbraio 2023
ANSA
ANSA
Verdetto sintetico
La stima dell’ex ministro dell’Ambiente è esagerata.
In breve
  • Secondo le stime più affidabili, alla fine di luglio poco più di una persona su cinque che oggi beneficia del reddito di cittadinanza rischia di perdere il sussidio. TWEET
  • I dati in valori assoluti cambiano a seconda delle stime, ma sono compresi tra i 400 mila e gli 800 mila beneficiari. TWEET
Il 15 febbraio il vicepresidente della Camera Sergio Costa (Movimento 5 stelle) ha scritto sui social che tra sei mesi 1,7 milioni di persone perderanno il reddito di cittadinanza. 

Abbiamo verificato e il numero indicato dall’ex ministro dell’Ambiente è esagerato.

Come è cambiato il reddito di cittadinanza

La legge di Bilancio per il 2023 ha introdotto una serie di novità per il reddito di cittadinanza, che a partire dal 2024 sarà sostituito da una nuova misura di contrasto alla povertà non ancora definita.

Per quest’anno i percettori del reddito di cittadinanza che hanno tra i 18 e i 59 anni di età e che all’interno del loro nucleo familiare non hanno minorenni, disabili e persone con più di 60 anni di età, potranno ricevere il sussidio al massimo per sette mesi. Dunque fino alla fine di luglio 2023. Fino a oggi il sussidio poteva essere ricevuto per 18 mesi, con una pausa di un mese prima di poter ripresentare domanda. Secondo il governo, l’insieme delle persone che saranno interessate dalle nuove regole raggruppa tutti i percettori considerati “occupabili”, ossia che possono cercare e trovare un lavoro. Nei sette mesi del 2023 in cui riceveranno ancora il sussidio, questi percettori dovranno seguire un corso di formazione o di riqualificazione personale, pena la perdita dell’assegno mensile.

Quanti rischiano di perdere il reddito di cittadinanza

Secondo i dati Inps più aggiornati, a dicembre 2022 i nuclei familiari percettori del reddito di cittadinanza erano (pag. 11) circa un milione e 46 mila con 2 milioni e 345 mila persone coinvolte. Se come dice Costa 1,7 milioni di persone perdessero il sussidio nei prossimi sei mesi, sarebbe coinvolto dal taglio oltre il 70 per cento di chi beneficia del sussidio. Le stime uscite nelle scorse settimane dicono che in realtà la percentuale più attendibile si aggira poco sopra il 20 per cento.

La relazione tecnica del disegno di legge di Bilancio che è stato presentato in Parlamento ha stimato che circa 404 mila nuclei familiari sarebbero stati interessati dalle novità introdotte dal governo. Questa stima era stata ricavata dai dati degli archivi gestionali dell’Inps, non pubblicamente disponibili. La relazione tecnica non forniva il dato delle singole persone coinvolte che rischiavano il taglio del sussidio. Trattandosi però di famiglie composte per lo più da un solo componente (se si hanno figli o anziani a carico il sussidio non lo si perde), il dato corretto è lontano dagli 1,7 milioni indicati da Costa.

Conferme su questo sono arrivate anche durante l’esame della legge di Bilancio in Parlamento, nel corso delle audizioni dell’Istat e dell’Ufficio parlamentare di Bilancio. Secondo Istat, i percettori che rischiano quest’anno di vedersi ridotta la durata del sussidio sarebbero circa 846 mila, meno della metà del numero indicato da Costa. Per arrivare a questa stima Istat ha fatto una simulazione utilizzando i dati degli «oltre 4 milioni di beneficiari del reddito di cittadinanza nel corso del 2021» e i dati sul mercato del lavoro. 

L’Ufficio parlamentare di Bilancio, sulla base di una simulazione condotta sulle dichiarazioni Isee del 2020, ha calcolato che «saranno esclusi dalla fruizione del reddito di cittadinanza solo il 22,9 per cento di individui». «Ciò è spiegato dal fatto che sono i nuclei monocomponenti a essere maggiormente coinvolti dagli effetti delle misure in esame», ha sottolineato l’Ufficio parlamentare di Bilancio, non fornendo però un dato in valori assoluti. Se applichiamo questa percentuale alle oltre 2,3 milioni di persone che a dicembre 2022 hanno beneficiato del sussidio, otteniamo circa 540 mila persone che rischiano di perderlo dopo i primi sei mesi del 2023.

Il verdetto

Secondo Sergio Costa, tra sei mesi circa un milione e 700 mila persone non avranno più il reddito di cittadinanza. Abbiamo verificato e la stima dell’ex ministro dell’Ambiente è esagerata.

Secondo le stime più affidabili, alla fine di luglio poco più di una persona su cinque che oggi beneficia del reddito di cittadinanza rischia di perdere il sussidio. I dati in valori assoluti cambiano a seconda delle stime, ma sono compresi tra i 400 mila e gli 800 mila beneficiari.

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