Il 7 ottobre, durante il question time alla Camera, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha risposto a un’interrogazione del deputato Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra) sulle nuove regole per i monopattini elettrici. In particolare, Borrelli ha criticato i costi delle assicurazioni obbligatorie, entrate in vigore a luglio.
Nel suo intervento, Salvini ha difeso le misure introdotte dal governo per aumentare la sicurezza stradale, richiamando i dati sugli incidenti che coinvolgono i monopattini. «I dati sull’incidentalità […] confermano che quella che lei definisce mobilità dolce, ovverosia i monopattini, tra il 2022 e il 2025, ha portato a 25 morti e 3.700 feriti», ha dichiarato il ministro.
Ma al di là dei legittimi obiettivi delle nuove regole, le cifre citate da Salvini sono corrette? Numeri alla mano, la risposta è no. Secondo l’Istituto nazionale di statistica (Istat), nel periodo preso come riferimento dal ministro i morti sui monopattini elettrici sono stati oltre il triplo, mentre i feriti sono stati quasi quattro volte tanto. Un errore singolare, visto che Salvini ha finito per sottostimare proprio il fenomeno richiamato per difendere le nuove regole sulla sicurezza.
Nel suo intervento, Salvini ha difeso le misure introdotte dal governo per aumentare la sicurezza stradale, richiamando i dati sugli incidenti che coinvolgono i monopattini. «I dati sull’incidentalità […] confermano che quella che lei definisce mobilità dolce, ovverosia i monopattini, tra il 2022 e il 2025, ha portato a 25 morti e 3.700 feriti», ha dichiarato il ministro.
Ma al di là dei legittimi obiettivi delle nuove regole, le cifre citate da Salvini sono corrette? Numeri alla mano, la risposta è no. Secondo l’Istituto nazionale di statistica (Istat), nel periodo preso come riferimento dal ministro i morti sui monopattini elettrici sono stati oltre il triplo, mentre i feriti sono stati quasi quattro volte tanto. Un errore singolare, visto che Salvini ha finito per sottostimare proprio il fenomeno richiamato per difendere le nuove regole sulla sicurezza.