Spesso la perdita del posto di lavoro non ha conseguenze solo nel breve periodo, quando improvvisamente ci si ritrova senza un’entrata fissa e si devono gestire le spese per riorganizzarsi e trovare un nuovo impiego, ma anche anni dopo il termine del rapporto. Secondo una ricerca basata su sette Paesi, questo risultato è evidente soprattutto nei licenziamenti di massa: anche dopo cinque anni i redditi medi sono tra il 12 e il 33 per cento più bassi rispetto al momento in cui si è perso il lavoro.

In un mercato del lavoro ideale, cinque anni dovrebbero essere un tempo sufficiente per trovare un nuovo impiego adatto alle proprie competenze e al proprio livello di salario o, se non fosse disponibile, per formarsi e trovare una nuova professione. In molti casi, però, i programmi di formazione non sono sufficienti e i servizi per l’impiego non risultano appetibili ai disoccupati. Nel secondo trimestre del 2026, solo il 35,6 per cento di chi non ha un lavoro e lo sta cercando si è rivolto a un centro pubblico per l’impiego.