Nel 2026, i prezzi sono tornati a crescere a un ritmo superiore al 2 per cento l’anno. Questa soglia viene di solito considerata come un livello ideale di inflazione, indicando un’economia che cresce, ma non in modo eccessivo. Il peggioramento del contesto internazionale ha reso più costose le materie prime, in particolare il petrolio, e l’effetto è evidente: a settembre, i prezzi nell’Eurozona erano aumentati del 3,8 per cento rispetto all’anno prima.

L’Italia sta subendo l’aumento dei prezzi più della media dei Paesi che adottano l’euro, ma la tendenza è abbastanza simile. I prezzi sembrano crescere di più nelle regioni del Sud Europa, ma è ancora presto per valutare quali aree hanno subito e subiranno di più il carovita in questi mesi.