Il tasso di occupazione italiano è tra i più bassi dell’Unione europea, ma la situazione non è la stessa in tutte le regioni. Il Centro-Nord registra livelli di partecipazione al lavoro superiori, soprattutto nelle aree della cosiddetta “banana blu”. I tassi calano drasticamente abbassandosi lungo lo stivale, fino ad arrivare al dato minimo della Calabria (46,4 per cento). È un dato che deriva dalle inferiori opportunità economiche, ma anche da un diverso contesto culturale e sociale.

I tassi di partecipazione al lavoro nel Mezzogiorno sono così bassi anche a causa della scarsa presenza di donne sul mercato, per esempio. In Lombardia, circa 6 donne su 10 in età da lavoro hanno un’occupazione, circa il doppio rispetto al 34,9 per cento della Calabria. Il dato tiene conto delle stime sul lavoro nero, per cui le differenze regionali non dovrebbero dipendere da un minore o maggiore tasso di occupazione irregolare.