Tra il 2024 e il 2025, i permessi di soggiorno rilasciati in Italia sono cresciuti di circa 75 mila unità. Si tratta del primo aumento rilevante nel corso del mandato del governo Meloni, caratterizzato invece da un progressivo calo dei rilasci. Anche i permessi per lavoro sono in crescita: 49 mila nuove persone sono potute entrare nel Paese o regolarizzarsi per motivi di lavoro, contro le 33 mila del 2024 e le 28 mila del 2023.
I dati sono però ancora molto lontani da quelli precedenti il 2013, considerato il primo anno della grande crisi migratoria nel Mediterraneo dello scorso decennio. Nel 2010, infatti, vennero rilasciati 300 mila nuovi permessi di soggiorno, contro i 250 mila del 2025. Circa 200 mila di questi rilasci nel 2008 erano avvenuti per motivi di lavoro. Nel tempo, è cresciuto il peso di canali alternativi all’accesso, come l’asilo o lo status di protezione temporanea e i motivi familiari. I motivi di studio restano marginali.
I dati sono però ancora molto lontani da quelli precedenti il 2013, considerato il primo anno della grande crisi migratoria nel Mediterraneo dello scorso decennio. Nel 2010, infatti, vennero rilasciati 300 mila nuovi permessi di soggiorno, contro i 250 mila del 2025. Circa 200 mila di questi rilasci nel 2008 erano avvenuti per motivi di lavoro. Nel tempo, è cresciuto il peso di canali alternativi all’accesso, come l’asilo o lo status di protezione temporanea e i motivi familiari. I motivi di studio restano marginali.