La ripresa post-pandemica ha fatto tornare a crescere il potere d’acquisto delle famiglie, ossia la capacità di spesa aggregata al netto dell’inflazione. Dopo la Grande Recessione del 2008 e la Crisi dei debiti sovrani del 2011-13, il potere d’acquisto delle famiglie italiane è crollato e solo negli ultimi anni è tornato ai livelli di un tempo. Le nuove tensioni economiche, però, stanno cambiando le cose.
L’inflazione infatti è tornata sopra i livelli di guardia: secondo le prime stime di Istat, a settembre i prezzi sono cresciuti del 4,2 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. È uno dei dati più alti dai tempi della crisi inflattiva che ha colpito il nostro Paese e il resto del mondo nel 2022-23. Il maggiore costo di beni e servizi erode il potere d’acquisto, con gli stipendi che si aggiustano molto più lentamente rispetto ai prezzi sui mercati. (T1-2020=100)
L’inflazione infatti è tornata sopra i livelli di guardia: secondo le prime stime di Istat, a settembre i prezzi sono cresciuti del 4,2 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. È uno dei dati più alti dai tempi della crisi inflattiva che ha colpito il nostro Paese e il resto del mondo nel 2022-23. Il maggiore costo di beni e servizi erode il potere d’acquisto, con gli stipendi che si aggiustano molto più lentamente rispetto ai prezzi sui mercati. (T1-2020=100)