Pubblicato: giovedì 18 aprile 2019
Photo: Credits: Ansa
La direttiva Salvini ha scavalcato davvero il ministero della Difesa?

Il 16 aprile fonti di stampa hanno riportato la notizia secondo cui i vertici militari italiani si sarebbero risentiti a causa della direttiva emanata il giorno precedente dal ministero dell’Interno e che riguarda la nave Mare Jonio, della Ong Mediterranea.

Il problema, che ha spinto gli ambienti della Difesa a parlare di "ingerenze", starebbe nel fatto che la direttiva del Viminale - in cui in sostanza si intima di far rispettare alla Mare Jonio gli ordini delle autorità italiane - è stata indirizzata, oltre che alle forze di polizia che dipendono dal ministero dell’Interno, anche alle forze armate che dipendono dal ministero della Difesa.

Salvini ha risposto alle polemiche dichiarando, il 16 aprile sera: «Siamo tranquillissimi perché il Viminale è la massima autorità per la sicurezza interna. Quindi la direttiva sui porti è doverosa, oltre che legittima».

Abbiamo dunque verificato qual è la situazione, a chi è stata inviata la direttiva e se il ministero dell’Interno ha in qualche modo travalicato le proprie prerogative.

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