Il 3 novembre la Camera ha bocciato la richiesta dei partiti del centrosinistra di accelerare l’esame di una proposta di legge per vietare l’importazione di prodotti e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati (TPO), in Cisgiordania e Gerusalemme Est.
Durante il dibattito precedente al voto, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha sostenuto la necessità di prendere decisioni concrete per far rispettare il diritto internazionale. Per spiegare la sua posizione, l’ex presidente del Consiglio ha ricordato una scelta compiuta durante i suoi governi: «È per questa ragione che ho vietato, durante il mio governo, l’export di armi all’Arabia Saudita e agli Emirati Arabi», ha dichiarato Conte, facendo riferimento al coinvolgimento dei due Paesi nella guerra in Yemen.
Siamo andati a vedere se è vero quello che dice il leader del Movimento 5 Stelle. Documenti alla mano, la ricostruzione di Conte è imprecisa. È vero che durante i suoi governi furono introdotte restrizioni alle esportazioni militari verso Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Queste misure riguardavano però solo alcune categorie di armamenti, mentre l’Italia continuò ad autorizzare esportazioni di armi verso entrambi i Paesi.
Durante il dibattito precedente al voto, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha sostenuto la necessità di prendere decisioni concrete per far rispettare il diritto internazionale. Per spiegare la sua posizione, l’ex presidente del Consiglio ha ricordato una scelta compiuta durante i suoi governi: «È per questa ragione che ho vietato, durante il mio governo, l’export di armi all’Arabia Saudita e agli Emirati Arabi», ha dichiarato Conte, facendo riferimento al coinvolgimento dei due Paesi nella guerra in Yemen.
Siamo andati a vedere se è vero quello che dice il leader del Movimento 5 Stelle. Documenti alla mano, la ricostruzione di Conte è imprecisa. È vero che durante i suoi governi furono introdotte restrizioni alle esportazioni militari verso Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Queste misure riguardavano però solo alcune categorie di armamenti, mentre l’Italia continuò ad autorizzare esportazioni di armi verso entrambi i Paesi.