No, l'autopsia sul medico di Wuhan non ha rilevato che è stato assassinato
Pubblicato: venerdì 28 febbraio 2020


Il 26 febbraio su Facebook è stata pubblicata un'immagine che mostra un tweet in cui si legge che Li Wenliang – medico di Wuhan (Cina) che è stato tra i primi a denunciare la diffusione di un nuovo coronavirus e per questo perseguito dalle autorità cinesi con l'accusa di aver diffuso notizie false e poi riabilitato solo successivamente – non sarebbe morto lo scorso 6 febbraio a causa del coronavirus Sars-Cov-2, ma sarebbe stato assassinato. A rilevarlo sarebbe stata l'autopsia.


Questa notizia non trova riscontro in nessuna testata internazionale, nazionale e locale e in nessun comunicato ufficiale delle autorità competenti. Si tratta quindi di una notizia frutto di fantasia.


Come ha ricostruito il sito di fact checking Lead stories questa notizia è stata pubblicata originariamente da un sito noto per diffondere bufale e disinformazione.

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