La falsa notizia sul Black Friday e “gli schiavi venduti a prezzi bassi”
Pubblicato: venerdì 29 novembre 2019

Il 27 novembre su Facebook è stata pubblicata un'immagine che mostra un gruppo di uomini di colore incatenati e la scritta «Black Friday 1904». La foto è accompagnata da questo commento: «Il Black Friday era il giorno in cui i neri venivano esposti in luoghi pubblici per essere venduti a prezzi molto bassi (...)». Il riferimento è al Black Friday, il giorno successivo alla festa del Ringraziamento celebrata negli Stati Uniti, occasione in cui i negozi hanno i prezzi più bassi rispetto al resto dell'anno.

Come abbiamo ricostruito in un precedente articolo, questa notizia è falsa.

L'immagine non c'entra nulla con il Black Friday: la foto originale mostra degli aborigeni imprigionati in un campo di concentramento nell'Australia occidentale nel 1904.

Il sito di fact-checking statunitense Snopes ha spiegato, poi, che il termine Black Friday è stato per la prima volta utilizzato circa un secolo dopo l'abolizione della schiavitù negli Stati Uniti. L'uso più antico di questa espressione risale al 1951 e si riferiva all'usanza dei lavoratori di darsi malati il giorno dopo il Ringraziamento per ottenere così quattro giorni consecutivi di riposo. All'epoca infatti quel giorno non era considerato come un giorno di riposo retribuito. Dal 1961, poi, il termine veniva comunemente usato in senso ironico dalla polizia di Philadelphia per descrivere il caos causato da pedoni e veicoli diretti verso i negozi del centro città nei due giorni successivi al Ringraziamento.

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