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Meloni sbaglia: non è la prima volta che una donna guida un’azienda a partecipazione statale

| 24 aprile 2023
La dichiarazione
«Per la prima volta nella storia delle grandi aziende quotate e partecipate dallo Stato abbiamo una donna amministratore delegato»
Fonte: Milano Finanza | 22 aprile 2023
Ansa
Ansa
Verdetto sintetico
La presidente del Consiglio è imprecisa
In breve
  • Il 13 aprile Giuseppina Di Foggia è stata indicata come nuova amministratrice delegata di Terna, la principale società pubblica che gestisce il trasporto dell’energia elettrica in Italia. TWEET
  • Prima di lei però altre donne hanno guidato e guidano tuttora importanti aziende a partecipazione statale, come Rete ferroviaria italiana e, in passato, anche Enav (quotata in borsa) e Rai. TWEET
Il 22 aprile la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rilasciato un’intervista al quotidiano economico Milano Finanza in cui ha affrontato diverse questioni, dalle recenti nomine dei vertici di alcune aziende di Stato alla gestione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Riguardo le nomine dei vertici delle aziende pubbliche, Meloni si è detta soddisfatta delle scelte fatte di recente dal suo governo per Enel, Eni, Leonardo, Poste italiane e Terna, perché «per la prima volta nella storia delle grandi aziende quotate e partecipate dallo Stato abbiamo una donna amministratore delegato». Il giorno prima la presidente del Consiglio aveva espresso lo stesso concetto in un’intervista al quotidiano Il Foglio

In entrambi i casi, Meloni ha fatto riferimento alla nomina di Giuseppina Di Foggia, nuova amministratrice delegata di Terna, la principale società pubblica che gestisce il trasporto dell’energia elettrica in Italia. A una scelta simile aveva già fatto cenno la presidente del Consiglio nelle settimane scorse. «La sfida è: quando avremo il primo amministratore delegato di una società partecipata statale donna?», aveva detto il 7 marzo la presidente del Consiglio durante un’intervento alla Camera in vista della Giornata internazionale della donna, annunciando proprio l’intenzione di nominare una donna tra i nuovi vertici delle aziende pubbliche in scadenza. 

Le cose però non stanno del tutto come ha dichiarato Meloni. Un certo margine di interpretazione nella dichiarazione della presidente del Consiglio sta nel riferimento alle «grandi aziende»: se guardiamo solo a Leonardo, Enel, Eni, Terna e Poste italiane, in effetti, Di Foggia è la prima amministratrice delegata donna. Le aziende partecipate dallo Stato, ad ogni modo, sono molte di più, alcune delle quali di grandi dimensioni. Il sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze elenca 35 società di cui lo Stato detiene oggi la maggioranza o comunque una quota di controllo.

Come ha fatto notare la giornalista Gea Scancarello su Twitter, in passato diverse altre donne sono state nominate amministratrici delegate di importanti aziende di Stato, anche quotate in borsa, prima della nomina di Di Foggia a Terna.

Le donne ai vertici delle aziende pubbliche

Per esempio, il 28 luglio 1981 Marisa Bellisario è stata nominata amministratrice delegata di Italtel, società all’epoca controllata dall’Istituto per la ricostruzione industriale (Iri) e attiva nel settore elettronico. Laureata in Economia e commercio a Torino, prima di arrivare al vertice di Italtel Bellisario era stata capo della direzione pianificazione operativa della Olivetti, all’epoca la principale azienda produttrice di macchine da scrivere. 

Più di recente, il 4 maggio 2011 il consiglio di amministrazione della Rai ha nominato come direttore generale (all’epoca non esisteva ancora la figura dell’amministratore delegato) Lorenza Lei, mentre a luglio del 2015 Roberta Neri è stata nominata amministratore delegata di Enav, la principale azienda pubblica italiana del settore della navigazione e del trasporto aereo, tra le società pubbliche quotate in borsa. A marzo 2017 il governo allora guidato da Paolo Gentiloni (Partito democratico) aveva poi confermato Neri come amministratrice delegata di Enav per un altro mandato. 

Oggi Di Foggia non è comunque l’unica amministratrice delegata di una società partecipata dallo Stato. Per esempio, l’attuale amministratrice delegata di Rete ferroviaria italiana, la società pubblica che gestisce la rete ferroviaria nel nostro Paese, è Vera Fiorani, in carica da dicembre 2020. Tra i vertici delle altre aziende pubbliche, Angela Maria Cossellu è l’attuale amministratrice delegata di Eur Spa, attiva nella gestione e valorizzazione immobiliare oltre che nell’organizzazione di eventi; Marina Natale è quella di Amco, società che opera nel settore finanziario; Francesca Reich quella dell’Istituto poligrafico e Zecca dello Stato; Giovanna Della Posta quella di Invimit Sgr, che opera nel settore immobiliare e finanziario, e Alessandra Ricci quella di Sace, anche questa attiva nell’ambito finanziario.

Il verdetto

Secondo Giorgia Meloni «per la prima volta nella storia delle grandi aziende quotate e partecipate dallo Stato abbiamo una donna amministratore delegato». Abbiamo verificato e la presidente del Consiglio è imprecisa. 

Il 13 aprile Giuseppina Di Foggia è stata indicata come nuova amministratrice delegata di Terna, la principale società pubblica che gestisce il trasporto dell’energia elettrica in Italia. Prima di lei però altre donne hanno guidato e guidano tuttora importanti aziende a partecipazione statale, anche quotate in borsa, tra cui Rete ferroviaria italiana e, in passato, anche Enav, la principale azienda attiva nel settore aeronautico e della navigazione (quotata in borsa) e la Rai.

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