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No, Draghi non ha raddoppiato le borse di specializzazione in medicina

| 04 novembre 2022
La dichiarazione
«Draghi ha raddoppiato le borse di specializzazione in medicina» (min. 34:03)
Fonte: L'Aria che tira – La7 | 3 novembre 2022
ANSA/ETTORE FERRARI
ANSA/ETTORE FERRARI
Verdetto sintetico
Il presidente di Azione esagera.
In breve
  • Nel 2021, il governo Draghi ha aumentato il numero di borse di specializzazione in medicina di circa il 40 per cento rispetto al 2020, grazie anche alle risorse del Pnrr. Nel 2022, il numero degli assegni per gli specializzandi è sceso, tornando ai livelli di due anni prima. TWEET
Il 3 novembre, ospite a L’aria che tira su La7, il deputato e presidente di Azione Matteo Richetti ha criticato la decisione del governo guidato da Giorgia Meloni di reintegrare in anticipo il personale sanitario sospeso per non essersi vaccinato contro la Covid-19. Secondo Richetti, questa decisione non aiuta a colmare le carenze di personale negli ospedali, perché bisognerebbe agire di più sul fronte della formazione. Il presidente di Azione ha aggiunto (min. 34:03) che il precedente governo, guidato da Mario Draghi, «ha raddoppiato le borse di specializzazione in medicina» per risolvere il problema. 

Abbiamo verificato e Richetti esagera: il numero di borse è aumentato, ma non raddoppiato.

Quante sono le borse di specializzazione in medicina

Le borse di specializzazione in medicina sono borse di studio che servono per retribuire i laureati in medicina che frequentano un percorso di specializzazione, di durata pluriennale, successivo alla laurea. La gran parte di queste borse è generalmente finanziata dallo Stato, mentre altre sono finanziate dalle regioni o da altri enti pubblici e privati. Negli ultimi anni il numero delle borse di studio è in effetti cresciuto.

A luglio 2019, il primo governo Conte, sostenuto dalla Lega e dal Movimento 5 stelle, ha messo a disposizione circa 8 mila borse di specializzazione in medicina per l’anno accademico 2018/2019. A queste si sono aggiunti, poi, 612 contratti finanziati con risorse regionali e 164 posti finanziati con risorse di enti pubblici o privati, per un totale di 8.776  assegni, circa il 30 per cento in più rispetto all’anno precedente. Nell’anno accademico 2019/2020 il numero di borse di specializzazione è salito ulteriormente. A settembre 2020, il secondo governo Conte, sostenuto da Movimento 5 stelle, Partito democratico e Liberi e uguali, ha finanziato 13.400 borse di specializzazione statali. A queste si sono aggiunti 888 assegni finanziati da fondi regionali e altri 167 da risorse di altri enti pubblici e privati, per un totale di 14.455 borse di specializzazione, quasi il 70 per cento in più dell’anno precedente.

Al contrario di quanto sostenuto da Richetti, il governo successivo, quello guidato da Mario Draghi, non ha raddoppiato il numero delle borse di specializzazione in medicina. A luglio 2021, cinque mesi dopo la caduta del secondo governo Conte, l’esecutivo guidato da Draghi ha messo a disposizione complessivamente 18.447 borse per l’anno accademico 2021/2022. In questo caso, all’aumento delle borse di specializzazione hanno contribuito i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): delle 18.447 borse messe a disposizione dal governo, infatti, circa 4.200 sono state finanziate dalle risorse del Pnrr, 13 mila sono state finanziate con risorse dello Stato, mentre 1.447 dalle regioni e da altri enti. 

A novembre 2021, si sono poi aggiunte altre 900 borse di specializzazione, finanziate sempre con fondi del Pnrr. Quest’ultimo prevede infatti la messa a disposizione di 900 borse aggiuntive ogni anno per il triennio 2021-2023. Complessivamente, le borse di specializzazione previste dal governo Draghi per l’anno accademico 2020/2021 sono state dunque 19.747, circa il 40 per cento in più rispetto all’anno precedente, meno di quanto affermato dal presidente di Azione. 

Nell’anno accademico 2021/2022 il numero delle borse di specializzazione in medicina è tornato ai livelli del 2020. A settembre 2022, il governo Draghi, dimissionario dal 20 luglio, ha infatti messo a disposizione 13 mila borse di studio finanziate dallo Stato, a cui si aggiungono 984 assegni finanziati da fondi regionali, 41 finanziati da altri enti pubblici e privati, e altri 353 riservati alla sanità militare, per un totale di 14.378 borse di specializzazione.

Il verdetto

Secondo Matteo Richetti, il governo Draghi «ha raddoppiato le borse di studio» per gli specializzandi in medicina rispetto ai governi precedenti. 

Abbiamo verificato e il deputato di Azione esagera. Nel 2021 il governo Draghi ha aumentato le borse per i medici specializzandi di circa il 40 per cento rispetto al 2020. Nel 2022, il numero degli assegni per gli specializzandi è calato, tornando ai livelli del 2020.

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