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Sì, due studenti stranieri su tre sono nati in Italia

| 19 settembre 2022
La dichiarazione
«In Italia ci sono oltre 870 mila allievi di origine straniera. Rappresentano circa il 10 per cento della popolazione scolastica. Quasi due terzi di queste ragazze e ragazzi sono nati in Italia»
Fonte: Quirinale | 16 settembre 2022
Paolo Giandotti – Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica
Paolo Giandotti – Ufficio Stampa per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica
Verdetto sintetico
Il presidente della Repubblica ha ragione.
In breve
  • Secondo il Miur, nell’anno scolastico 2020-2021 gli studenti con cittadinanza non italiana in Italia erano circa 870 mila, il 10,3 per cento sul totale degli studenti. TWEET
  • Tra gli stranieri, oltre 577 mila (il 66 per cento) erano nati in Italia. TWEET
Il 16 settembre, durante la cerimonia per l’inaugurazione dell’anno scolastico a Grugliasco, in Piemonte, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha tenuto un intervento, dove, tra le altre cose, ha parlato dell’integrazione dei minori stranieri nelle scuole italiane.

Secondo Mattarella, nel nostro Paese ci sono «oltre 870 mila allievi di origine straniera», un numero pari a «circa il 10 per cento» del totale degli studenti. Il presidente della Repubblica ha aggiunto che «quasi due terzi di queste ragazze e ragazzi sono nati in Italia».

Abbiamo verificato e i dati citati da Mattarella sono corretti.

Gli studenti stranieri in Italia

A fine luglio 2022 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) ha pubblicato un rapporto intitolato “Gli alunni con cittadinanza non italiana”, relativo all’anno scolastico 2020-2021. In quel periodo gli studenti nelle scuole italiane con cittadinanza non italiana erano 865.388, cifra arrotondata a «870 mila» da Mattarella, con un calo dell’1,3 per cento rispetto allo scolastico precedente. È «la prima volta», scrive il ministero, che si registra un calo della popolazione scolastica studentesca a partire dall’anno scolastico 1983-1984, quando si iniziano ad avere «dati statistici attendibili». «Il picco di aumento è stato nel 2007-2008 con un incremento di quasi 73 mila unità», spiega il rapporto. «A seguire la crescita è stata sempre più contenuta, con una stasi nel 2015-2016 e una successiva ripresa fino al 2019-2020».
Grafico 1. Alunni con cittadinanza non italiana, valori assoluti – Fonte: Miur
Grafico 1. Alunni con cittadinanza non italiana, valori assoluti – Fonte: Miur
Nel complesso, nell’anno scolastico 2020-2021, gli studenti con cittadinanza non italiana corrispondevano al 10,3 per cento del numero totale di studenti (percentuale citata correttamente da Mattarella), calato di quasi 121 mila unità rispetto all’anno scolastico precedente. 

Non è possibile sapere al momento se il trend di decrescita si è confermato nei due anni scolastici successivi. Come sottolinea il report, alcuni fattori, come la pandemia di Covid-19, potrebbero aver inciso su questa inversione di tendenza, rispetto ai quarant’anni precedenti. 

Infine, il presidente della Repubblica ha ragione nel dire che «quasi due terzi» degli studenti stranieri in Italia sono nati nel nostro Paese. Secondo le statistiche del Miur, nell’anno scolastico 2020-2021 gli studenti con cittadinanza non italiana nati in Italia erano 577 mila, il 66 per cento degli 870 mila stranieri. Detta altrimenti, quasi sette studenti su 100 che frequentano le scuole in Italia sono nati nel nostro Paese ma non hanno la cittadinanza italiana.

Il verdetto

Secondo Sergio Mattarella, gli studenti stranieri in Italia sono «oltre 870 mila»: rappresentano «circa il 10 per cento della popolazione scolastica» e «quasi due terzi di queste ragazze e ragazzi sono nati in Italia». Abbiamo verificato e il presidente della Repubblica cita numeri corretti. 

Secondo il Miur, nell’anno scolastico 2020-2021 gli studenti con cittadinanza non italiana in Italia erano circa 870 mila, il 10,3 per cento sul totale degli studenti. Tra gli stranieri, oltre 577 mila (il 66 per cento) era nato in Italia.

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