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Falso: l’Italia non è il Paese europeo più vaccinato

| 30 dicembre 2021
La dichiarazione
«Oggi contiamo 108 milioni somministrazioni, attestandoci come il Paese europeo con la percentuale più alta di vaccinazioni»
Fonte: Facebook | 27 dicembre 2021
Ansa
Ansa
Verdetto sintetico
È una “Panzana pazzesca”.
In breve
  • Tra i vaccinati con almeno una dose, l’Italia è quinta tra i Paesi Ue. Scende all’ottavo posto per i vaccinati con due dosi. TWEET
  • Per quanto riguarda le terze dosi, il nostro Paese è nono. TWEET
  • Al momento 10 Paesi Ue somministrano ogni giorno più dosi di vaccino in rapporto alla popolazione rispetto a noi. TWEET
Il 27 dicembre la viceministra delle Infrastrutture Teresa Bellanova (Italia viva) ha celebrato sui social il primo anniversario dell’inizio della campagna vaccinale contro la Covid-19.

In particolare, Bellanova ha scritto che l’Italia ha raggiunto le «108 milioni» di somministrazioni di vaccino, «attestandoci come il Paese europeo con la percentuale più alta di vaccinazioni».

Non è chiaro a quale indicatore faccia di preciso riferimento la viceministra. Abbiamo analizzato i dati principali – dalla popolazione vaccinata alle terze dosi, passando per le somministrazioni giornaliere – e Bellanova ha torto.

Che cosa dicono i dati

Partiamo dal valore assoluto dei vaccini somministrati fino ad oggi. È vero: al 27 dicembre 2021 l’Italia aveva somministrato più di 108 milioni di dosi di vaccino contro la Covid-19. Ma in base alle elaborazioni di Our world in data, sviluppato dall’Università di Oxford, due Paesi europei avevano fatto più di noi: la Germania, con oltre 146 milioni di dosi somministrate, e la Francia, con oltre 121 milioni di dosi.

Come ormai abbiamo imparato in quest’ultimo anno, il dato che conta non è quello delle somministrazioni in valore assoluto, ma quello percentuale, in rapporto alla popolazione (sia la Germania che la Francia hanno più abitanti dell’Italia).

Al 27 dicembre il nostro Paese aveva vaccinato con almeno una dose il 79,8 per cento di tutta la popolazione, con il 73,9 per cento che aveva ricevuto due dosi. Queste due percentuali non sono le più alte dell’Unione europea: per quanto riguarda i vaccinati con almeno una dose, meglio di noi facevano Portogallo, Malta, Spagna e Danimarca; per quanto riguarda i vaccinati con due dosi, meglio di noi facevano non solo questi quattro Paesi, ma anche Finlandia, Irlanda e Belgio.
Anche sulle terze dosi l’Italia non è in testa. Al 27 dicembre il nostro Paese aveva vaccinato con la terza dose il 29,3 per cento circa della popolazione. In quella data era la nona percentuale più alta dell’Ue, dietro a Danimarca, Irlanda, Austria, Malta, Germania, Belgio, Grecia e Francia.

Infine possiamo guardare che cosa dicono i dati sulle somministrazioni di dosi giornaliere di vaccino. Al 27 dicembre l’Italia somministrava in media ogni giorno una dose di vaccino allo 0,6 per cento della popolazione, percentuale più bassa di quelle registrate in Irlanda, Cipro, Danimarca, Belgio, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Grecia, Svezia e Francia.

Il verdetto

Secondo Teresa Bellanova, con 108 milioni di dosi di vaccino somministrate al 27 dicembre, l’Italia è il «Paese europeo con la percentuale più alta di vaccinazioni». I dati le danno torto.

Se si guardano i vaccinati con almeno una dose, l’Italia è quinta tra i Paesi Ue e scende all’ottavo posto per i vaccinati con due dosi. Per quanto riguarda le terze dosi, il nostro Paese è nono nell’Ue, mentre al momento 10 Paesi europei somministrano ogni giorno più dosi di vaccino in rapporto alla popolazione rispetto a noi.

Nel complesso, Bellanova si merita una “Panzana pazzesca”.

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