Metodologia



Dal verde-verità al rosso fuoco di “Panzana pazzesca”, i nostri politici ce ne fanno vedere di tutti i colori. Attribuiamo un giudizio sintetico a ogni dichiarazione che viene presa in esame, per consentire ai lettori di capire immediatamente qual è la conclusione dell’analisi svolta e di dare una prima etichetta di (non) credibilità.


I giudizi sono indicativi e, in quanto sintetici, non riflettono tutte le sfumature che invece emergono dalle analisi. Queste ultime intendono essere dettagliate e riprodurre per filo e per segno il ragionamento fatto da chi le ha svolte.


Il confine tra un “Pinocchio andante” e un “Nì”, ad esempio, può essere labile: ci rimettiamo all’intelligenza del lettore nel comprendere che tali “etichette” sono per natura stessa opinabili (come la realtà stessa, d’altra parte, non è bianca e nera ma in toni di grigio).


Per darvi comunque un’idea di quali criteri rendano una dichiarazione “Vero” o “Panzana Pazzesca”, li abbiamo riassunti qui:


Vero - I dati o i fatti sono riportati in maniera precisa, o arrotondati in maniera corretta, e riscontrabili in documenti ufficiali o altre fonti attendibili


C’eri quasi - I dati o i fatti sono riportati in maniera leggermente imprecisa, ma vicina al vero, oppure i dati sono pressoché corretti ma le conclusioni tratte ne distorcono il significato


- Vengono citati più fatti o dati in contemporanea, alcuni dei quali non riportati in maniera precisa: la dichiarazione risulta quindi corretta solo in parte.


Pinocchio andante - La dichiarazione parte da un dato o da una asserzione non del tutto irrealistica, ma come minimo vaga o eccessivamente generale, per poi trarne conclusioni scorrette.


Panzana pazzesca - Il dato o fatto è assolutamente inventato o riportato in maniera totalmente distorta, per sostenere una tesi sostanzialmente falsa.


Nelle pagine dedicate a ciascun politico, troverete anche un contatore basato su tutte le sue dichiarazioni che abbiamo considerato. Non si tratta però di un indicatore statisticamente valido della “credibilità”: il diverso numero di dichiarazioni analizzate per politico e il limitato arco temporale di operatività non consentono, allo stato attuale, di paragonare i politici sulla base della veridicità delle loro affermazioni. Le visualizzazioni grafiche dei singoli profili, con le annesse percentuali, vogliono solo essere una guida semiseria all’affidabilità delle dichiarazioni. Non si possono considerare rappresentazioni precise, anche dal momento che si basano solo su un campione di dichiarazioni. Inoltre non sono pubblicate le statistiche riguardanti i politici con meno di dieci dichiarazioni analizzate.