"Non è che i 141 mila che sono venuti dalla Libia l'anno scorse fossero libici [...] ma erano siriani, eritrei, Corno d'Africa in generale, Africa centrale". (Min.15:50)
  questioni sociali | Pubblicato:22.02.2015 | Origine:14.02.2015 | Fonte dichiarazione

Discutendo degli scenari di politica internazionale il ministro degli Esteri Gentiloni sottolinea che i migranti sbarcati sulle coste italiane nel 2014 e partiti dalle coste libiche non siano di nazionalità libica ma per lo più siriani e africani.

Quanti sono i migranti sbarcati in arrivo dalla Libia?

Ogni volta che si parla di sbarchi ci vengono in supporto i dati Ismu elaborati su dati del Ministero dell'Interno (si clicchi su "Sbarchi 2014). Guardando al Paese di partenza dei natanti si evince che su circa 170 mila sbarchi, circa 141 mila (83,2% del totale) sono partiti dalle coste libiche.

Di che nazionalità sono i migranti sbarcati?

I dati disponibili non permettono di rintracciare la nazionalità dei 141 mila migranti partiti dalle coste libiche ma ci permette di farlo per il totale dei migranti. Tra le principali nazionalità dichiarate al momento dello sbarco non compare quella libica ma, come detto dal ministro, la nazionalità più rappresentata è quella siriana. A questa segue la nazionalità eritrea e una serie di Paesi africani, tra cui la Somalia e un altro Paese del Corno d'Africa, oltre all'Eritrea. In misura largamente minore rispetto ai siriani e agli eritrei altri Stati africani sono rappresentati - Mali, Nigeria, Gambia. Per precisione evidenziamo che questi tre Paesi vengono in genere considerati parte dell'Africa Occidentale e non dell'Africa Centrale.

Il verdetto

Forse il ministro fa un po' di confusione a localizzare i Paesi africani ma la dichiarazione è vera nella sostanza: tra i 141 mila migranti partiti dalla Libia e sbarcati sulle nostre coste, la nazionalità libica era tutt'altro che prevalente.


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