"La Confcommercio nazionale - non io - ha calcolato che se per tutti gli italiani ci fosse la spesa che c'è in Regione Lombardia, altro che 4 miliardi: se ne risparmierebbero oltre 80 di miliardi!".
  istituzioni | Pubblicato:08.03.2015 | Origine:18.11.2014 | Fonte dichiarazione

Quando può Maroni rimarca il virtuosismo della propria Regione nello spendere risorse pubbliche. Questa volta lo ha fatto basandosi sui calcoli della Confcommercio.

Cosa dice Confcommercio

L'Ufficio Studi della Confcommercio a marzo 2014 ha diffuso uno studio sulla spesa pubblica regionale che cerca di stimare le distanze nelle spesa regionale. Nella sintesi del rapporto, a pagina 8 si legge testualmente: "Ebbene, se tutti spendessimo, a testa, quanto i lombardi, si risparmierebbero più di 80 miliardi di spesa pubblica per consumi finali". Il centro studi è arrivato a dire ciò sulla base di un "semplice" calcolo: ha moltiplicato la spesa pro capite della Lombardia per tutta la popolazione italiana e l'ha confrontata con la spesa attuale.

Perché la Lombardia?

Nel rapporto si legge che al 2011 la spesa pubblica pro capite della Lombardia è la più bassa in Italia (3.900 euro) mentre la più alta è quella della Valle D'Aosta (quasi 9.200 euro) mentre la media per l’Italia è di 4.500 euro.

spesa regionale pro-capite

Aggiungiamo due considerazioni. Innanzitutto il testo evidenzia che "ci sono vincoli orografici e strutturali che non permettono di considerare verosimile di attribuire a chiunque la spesa più bassa, a prescindere dal posto in cui risiede con tutte le specificità del caso". Subito dopo si legge anche che l'Ufficio studi auspica una riflessione seria sulle spese degli enti locali e sul senso degli Statuti Speciali. Secondo: il rapporto non mette in evidenza il livello dei servizi offerti dalle singole Regioni, ragion per cui non possiamo trarre conclusioni sul livello di efficienza ed efficacia degli stessi. Tornando alla dichiarazione, i calcoli della Confcommercio dicono proprio quanto riportato da Maroni, "Vero"!


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