"Io le dico di quanto sono aumentate le tasse negli ultimi tre anni. Nel 2011 la pressione fiscale era al 42,5%. È cresciuta al 44,1 nel 2012 ed è cresciuta al 44,3 nel 2013". (Min. 06:40)
  economia | Pubblicato:26.10.2013 | Origine:21.10.2013 | Fonte dichiarazione

Enrico Letta, ospite di Lilli Gruber, sbircia i suoi appunti e le presenta l'andamento, in costante crescita, della pressione fiscale negli ultimi tre anni. Saranno stati preparati con dovuta cautela i calcoli del premier?

Per verificarlo, visitiamo il sito dell'Istat, su cui troviamo l'andamento della pressione fiscale - ossia il peso delle imposte sul Pil. Da qui ricaviamo il grafico che riportiamo a destra, che però si ferma al 2012. Letta azzecca il primo dato (42,5% nel 2011) ma sbaglia di una virgola il dato 2012 (44,0, non 44,1%).
Passiamo alla Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza del 2013 per valutare la veridicità dell'ultimo dato citato, ovvero la pressione fiscale relativa all'anno in corso. A pagina 29 del documento di programmazione economica presentato da Letta e Saccomanni il 20 settembre di quest'anno, troviamo il dato che ci serve: la pressione fiscale nel 2013 è - come dice il premier - pari al 44,3% del Pil.

Letta non sbaglia un dato cruciale dell'economia italiana se non per uno 0,1 sul quale soprassediamo per lievità dell'inesattezza: "Vero".


P.S.: sul valore effettivo della pressione fiscale consigliamo un'analisi su una dichiarazione di Beppe Grillo pubblicata qualche mese fa, mentre per i più curiosi riportiamo, in formato grafico, l'andamento della pressione fiscale in Italia dal 1960 al 2012, tratto da questa analisi pubblicata in seguito ad una dichiarazione di Roberto Cota a gennaio e ricavato da dati Ocse.


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