Oscar Giannino

" E' stata messa l'Imu anche sui beni strumentali d'impresa e questo ha aggravato la situazione delle aziende".

Pubblicato: 22 feb 2013
Data origine: 04 feb 2013
Macroarea economia

L'Imu unisce un'aliquota media più elevata rispetto all'Ici, alle imposte sui redditi ordinari: l'Imposta è stata pensata, infatti, per sostituire non solo l'Ici vera e propria, ma anche l'Irpef sui redditi fondiari degli immobili non locati. Il problema è che, in questo modo, sia i beni che non producono reddito fondiario sia quelli che non scontano l'Irpef si trovano ad avere un'imposizione aggravata rispetto a prima: si tratta, quindi, di immobili menzionati all'articolo 43 del Tuir e gli immobili dei soggetti Ires. Tra questi ultimi rientrano non solo gli immobili delle società commerciali, ma anche i beni degli enti non commerciali.

Gli immobili non produttivi di reddito fondiario sono, dunque, ricollegabili alle imprese (articolo 43).  Per mitigare l'aggravio impositivo introdotto con la riforma, la norma istitutiva prevedeva la possibilità per i Comuni di ridurre le aliquote fino alla metà. Nell'Imu sperimentale, la riduzione era discrezionale. con un'aliquota minima del 4 per mille. 

Le modalità di calcolo della base imponibile sono simili all'Ici: per i fabbricati D (gran parte degli immobili "strumentali"), non censiti e di proprietà di una impresa,si applica sempre il criterio del costo contabilizzato. Cambiano significativamente, tuttavia, il coefficiente con cui moltiplicare le rendite catastali, che passa da 50 a 60. Per gli immobili degli istituti di credito il coefficiente è pari a 65 mentre per gli uffici passa dal 50 al coefficiente 80. Per ulteriori informazioni, rimandiamo a questo esaustivo articolo comparso poco tempo fa sul Sole24Ore, da cui abbiamo tratto i  maggiori contenuti.

Per riassumere, l'Ici tassava gli immobili strumentali alla produzione delle imprese già prima dell'arrivo dell'Imu. Con questa nuova tassa assistiamo,  però, ad un allargamento sia del perimetro di applicabilità sia nel calcolo della base imponibile (rendite catastali), per non parlare delle aliquote più alte.

Giannino ha dunque ragione. L'Imu, infatti, rispetto all' Ici, aggrava sensibilmente il carico impositivo sui fabbricati implicati nel processo produttivo, con ovvi effetti sulle imprese.

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