Roberto Cingolani

Quanto gas produce l’Italia? Cingolani è un po’ impreciso

«Nel 2000 producevamo 20 miliardi di metri cubi di gas, oggi ne produciamo solo 4,5, a fronte di un consumo pari a 72 miliardi di metri cubi»

Pubblicato: 23 dic 2021
Data origine: 22 dic 2021
Macroarea economia

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Il 22 dicembre, in un’intervista con Il Messaggero, il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha criticato le «scelte sbagliate del passato» del nostro Paese per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico. Secondo Cingolani, oggi queste scelte si fanno sentire con il continuo aumento del prezzo del gas, con pesanti ripercussioni sui costi delle bollette.

Più nel dettaglio, il ministro ha dichiarato che oltre vent’anni fa l’Italia produceva 20 miliardi di metri cubi di gas naturale, mentre oggi ne produce solo 4,5 miliardi, consumandone 72 miliardi. Secondo Cingolani, di fatto «importiamo tutto» il gas che consumiamo.

Al di là del giudizio sulle scelte passate, questi dati sono corretti o no? Abbiamo verificato e i numeri citati da Cingolani sono un po’ imprecisi.

Che cosa dicono i dati oggi

Partiamo dai dati più recenti sulla produzione di gas in Italia, che avviene sia con l’estrazione in mezzo al mare sia sulla terraferma.

Secondo le statistiche del Ministero dello Sviluppo economico (qui consultabili), tra gennaio e dicembre 2020 la produzione italiana di gas naturale è stata pari a 4.069 milioni di metri cubi, una cifra un po’ più bassa dei «4,5 miliardi» citati da Cingolani. È vero però che il dato del 2019, anno precedente alla pandemia di Covid-19, era stato di oltre 4,8 miliardi di metri cubi.

Le statistiche del 2021 (qui consultabili) arrivano fino al mese di ottobre e segnano comunque un calo rispetto all’anno scorso. Tra gennaio e ottobre 2021 in Italia sono stati prodotti quasi 2,8 miliardi di metri cubi di gas, contro i quasi 3,5 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Dunque è molto probabile che nel 2021 la produzione di gas nel nostro Paese si attesterà su livelli inferiori rispetto al 2020.

Sul fronte importazioni di gas, in tutto l’anno scorso erano state pari a circa 66,2 miliardi di metri cubi, in calo del 6,6 per cento rispetto al 2019. Quest’anno invece, tra gennaio e ottobre, le importazioni hanno già fatto segnare un +7,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020.

Nel complesso, se sommiamo la produzione nazionale di gas e le importazioni, nel 2020 il consumo interno di gas in Italia è stato di poco superiore ai 70,2 miliardi di metri cubi, mentre nel 2019 era stato di quasi 75,8 miliardi di metri cubi. Il primo dato è di quasi 2 miliardi più basso rispetto a quello indicato da Cingolani, mentre il secondo è più alto di quasi 3 miliardi.

E vent’anni fa?

Quanto gas produceva l’Italia oltre vent’anni fa? Secondo i dati del Ministero dello Sviluppo economico, nel 2000 il nostro Paese produceva quasi 16,8 miliardi di metri cubi di gas. Un dato oltre quattro volte più alto di quello del 2020, ma più basso di oltre 3 miliardi di metri cubi rispetto a quanto detto da Cingolani. La produzione di 20 miliardi di metri cubi di gas è stata toccata dall’Italia tra il 1994 e il 1996.

Come mostra il Grafico 1, realizzato da Enerdata (un portale internazionale che raccoglie statistiche nel settore energetico), la produzione italiana di gas è cresciuta dal 1990 fino alla metà degli anni Novanta, per poi calare costantemente, tranne una risalita tra il 2009 e il 2012. Sul fronte dei consumi, invece, quelli di gas del 2000 erano stati sostanzialmente in linea con quelli attuali, dopo essere saliti nei primi anni Duemila, e poi ridiscesi.

Grafico 1. Produzione di gas in Italia, in metri cubi – Fonte: Enerdata

Il verdetto

Secondo Roberto Cingolani, nel 2000 l’Italia produceva 20 miliardi di metri cubi di gas, mentre oggi ne produce 4,5 miliardi, a fronte di un consumo pari a 72 miliardi. Abbiamo verificato e questi dati sono un po’ imprecisi.

Nel 2020 l’Italia ha prodotto circa 4 miliardi di metri cubi di gas, consumandone in totale circa 70 miliardi. Nel 2000 la produzione italiana ammontava a quasi 16,8 miliardi di metri cubi, mentre i consumi erano simili a quelli attuali.

Nel complesso, Cingolani si merita un “C’eri quasi”.

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