Umberto Ambrosoli

"Noi [Partito Democratico] abbiamo come proposta principale quella di portare il tasso di occupazione dall’attuale 65 al 70%. Il che vuol dire creare quasi 300.000 posti di lavoro nel prossimo periodo". (1:07)

Pubblicato: 06 feb 2013
Data origine: 31 gen 2013
Macroarea economia

A 20 giorni dal voto, i candidati sfoderano i loro cavalli di battaglia e promettono mari e monti (e rimborsi di Imu) agli elettori. Anche a livello regionale, le promesse non mancano ed Ambrosoli non si tira indietro, sottolineando i punti chiave del suo programma. Come si evince dal sito della campagna elettorale, infatti, il Pd in Lombardia mette effettivamente al centro del programma per la legislatura 2013-2018 l'aumento del tasso di occupazione dal 65 al 70%.   

Al di là delle promesse elettorali, siamo andati a verificare la fattibilità della proposta fatta da Ambrosoli, guardando sia al tasso di occupazione attuale, sia a quanti posti devono essere creati nel corso dei prossimi 5 anni per raggiungere la "terra promessa".

I dati trimestrali Istat, disponibili per il I semestre, il II semestre e il III trimestre del 2012 mostrano che Ambrosoli è ben preparato sulla prima parte: il tasso di occupazione tra i 15 e i 64 anni (ovvero quello calcolato sulle persone in età lavorativa) in Lombardia nel corso del 2012 raggiunge all'incirca il 65%.

Cosa possiamo dire invece dei 300.000 posti di lavoro necessari? Per valutare l'affidabilità di questo numero abbiamo adottato la seguente metodologia: Innanzittutto abbiamo stimato la possibile forza lavoro (o popolazione attiva) per il periodo 2013-2018. Per farlo abbiamo considerato sia il trend di crescita del tasso di attività negli ultimi dieci anni, che le previsioni di crescita della popolazione proposte a fine 2011 dall'Istat (scenario centrale).

Per il tasso di attività abbiamo ipotizzato un valore costante rispetto al 2012, vista la relativa uniformità dei dati nel corso degli ultimi 6 anni. Per la popolazione tra i 15 e i 64 anni, il dato fornito dall'Istat per il 2018 è pari a 6.647.963. Abbiamo, quindi, moltiplicato i due dati, ottenendo una previsione di circa 4.653.574 di appartenenti alla forza lavoro nei prossimi 5 anni.

A questo punto il calcolo è semplice (la popolazione 2012 è stata presa qui): 


Qualche posto di lavoro in meno (circa 13.000) rispetto a quelli citati da Ambrosoli, ma si sa con le previsioni è difficile essere precisi e qualsiasi dato è incerto: per questo, non ce la sentiamo di penalizzare eccessivamente il candidato del Pd e assegniamo un "Vero". 

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