Manlio Di Stefano

L’Italia ha contenuto più di tutti il calo dell’export? Di Stefano esagera

«A gennaio 2021 l’export italiano segna +2,3% congiunturale con + 1 mld di saldo commerciale rispetto a gennaio 2020. Tra le grandi economie, esclusa la Cina, l’Italia è quella che ha maggiormente contenuto il calo dell'export»

Pubblicato: 30 mar 2021
Data origine: 22 mar 2021
Macroarea economia

Il 22 marzo il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano (Movimento 5 stelle) ha commentato su Twitter i dati sulle esportazioni del nostro Paese. Secondo Di Stefano, a gennaio 2021 l’export italiano ha segnato un «+2,3 per cento congiunturale», con un miliardo di saldo commerciale in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

Il sottosegretario del M5s ha poi aggiunto che «tra le grandi economie, esclusa la Cina, l’Italia è quella che ha maggiormente contenuto il calo dell'export».

È davvero così? Abbiamo verificato e Di Stefano esagera un po’. Vediamo nel dettaglio perché.

Che cosa dicono i dati Istat

Il 18 marzo l’Istat ha pubblicato i dati più aggiornati sul commercio dell’Italia con l’estero. Qui si legge che a gennaio 2021 le esportazioni del nostro Paese hanno registrato un +2,3 per cento rispetto a dicembre 2020, mentre il saldo commerciale – ossia la differenza tra le esportazioni e le importazioni – è aumentato di oltre un miliardo. Entrambe le cifre sono state correttamente indicate da Di Stefano, che però ne ha omessa un’altra.

Rispetto allo stesso mese del 2020, a gennaio 2021 le esportazioni italiane sono scese dell’8,5 per cento. Su questo calo, hanno commentato alcuni osservatori, può aver in parte contribuito il calendario, dal momento che gennaio 2020 ha avuto due giorni lavorativi in più rispetto a gennaio 2021.

La classifica internazionale sull’export

Nel suo tweet Di Stefano ha pubblicato anche lo screenshot di un grafico tratto da un articolo del quotidiano Repubblica, uscito il 22 marzo, dove si vede che nella variazione dell’export tra fine 2019 e fine 2020 solo Taiwan, Cina e Hong Kong, con un segno positivo, sembrano aver fatto “meglio” dell’Italia, che ha registrato un calo del 9,7 per cento (Grafico 1).

Grafico 1. Classifica dell’andamento dell’export pubblicata da Repubblica il 22 marzo – Fonte: Repubblica su dati Ice

Il grafico di Repubblica si basa sui dati dell’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (Ice), che come spiega il suo sito «è l’organismo attraverso cui il governo favorisce il consolidamento e lo sviluppo economico-commerciale delle nostre imprese sui mercati esteri». In realtà al 22 marzo, come ha chiarito Ice stessa a Pagella Politica, questi dati non erano i più aggiornati ed erano parziali, mancando almeno quelli di una «grande economia», ossia il Canada, che è tra i membri del G7.

Abbiamo così verificato i database dei vari istituti di statistica di riferimento delle sette economie del G7, più Spagna e Cina, per valutare l’andamento delle esportazioni [1>. In base ai dati più aggiornati al 22 marzo, a parte la Cina, l’Italia non era il Paese con il calo più contenuto delle esportazioni a fine dicembre 2020 rispetto a fine 2019. Il Canada ha la miglior performance del G7, con un calo dell’export del 4,1 per cento. Per quanto riguarda i grandi Paesi europei, la Germania ha registrato un calo del 9,25 per cento, un dato leggermente migliore di quello italiano, che segna meno 9,7 per cento nel 2020 rispetto al 2019. È vero comunque che il dato italiano è migliore di quelli spagnolo (meno 10 per cento), francese (meno 16,3 per cento), giapponese (meno 11,1 per cento), statunitense (meno 15,9 per cento) e britannico (meno 17 per cento) (Grafico 2).

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Grafico 2. Andamento dell’export nelle «grandi economie» – Fonte: Rielaborazioni Pagella Politica

Nella classifica Ice ripresa da Repubblica la Germania aveva un calo maggiore rispetto a quello dell’Italia, perché la variazione tedesca era stata calcolata a partire dai dati contenuti nel database Eurostat aggiornati al 16 febbraio. Ma le statistiche tedesche sono state poi riaggiornate il 18 marzo.

In ogni caso, al di là dei dati non aggiornati sulla Germania, al 22 marzo l’affermazione di Di Stefano restava parziale per via della performance del Canada, che non era stata presa in considerazione sebbene si parlasse di «grandi economie».

Il verdetto

Secondo Manlio Di Stefano, «tra le grandi economie, esclusa la Cina, l’Italia è quella che ha maggiormente contenuto il calo dell'export» nel 2020 rispetto al 2019. Il sottosegretario agli Esteri (M5s) ha poi citato correttamente alcuni dati sull’andamento delle esportazioni italiane a gennaio 2021.

Sul “primato” nel contenere il calo dell’export, Di Stefano invece esagera un po’. Secondo i dati più aggiornati alla data della sua dichiarazione – il 22 marzo – due «grandi economie» avevano registrato nel 2020 una diminuzione delle esportazioni più contenuta dell’Italia: il Canada e la Germania. Il nostro Paese ha comunque registrato un crollo minore di quello di altri «grandi economie», come Francia, Regno Unito e Stati Uniti.

In conclusione, per Di Stefano un “C’eri quasi”.


[1] Abbiamo consultato Eurostat per Italia, Francia, Spagna e Germania; Us Census Bureau per gli Stati Uniti; Office for National Statistics per il Regno Unito; Statistics Canada per il Canada; Japan Customs per il Giappone; e il Chinese National Bureau of Statistics per la Cina, l’altra «grande economia» citata da Di Stefano. Ricordiamo però che i dati economici forniti dalla Cina vanno presi con cautela.

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