Luigi Marattin

Marattin fa un po’ di confusione sul calo dei contagiati da coronavirus

«Io preferisco guardare solo ai nuovi contagiati, perché credo si veda meglio la progressione del virus. Questo il grafico del tasso di crescita giornaliero, in calo costante da 5 giorni»

Pubblicato: 25 mar 2020
Data origine: 24 mar 2020
Macroarea questioni sociali

Il 24 marzo il deputato di Italia Viva Luigi Marattin ha commentato su Twitter i dati pubblicati dalla Protezione civile sull’epidemia di coronavirus in Italia.

«Io preferisco guardare solo ai nuovi contagiati, perché credo si veda meglio la progressione del virus», ha scritto Marattin, pubblicando nel tweet anche un’immagine. «Questo il grafico del tasso di crescita giornaliero, in calo costante da 5 giorni» (Figura 1).

Figura 1. Il grafico pubblicato da Marattin su Twitter, che dimostrerebbe un calo dei contagi da coronavirus – Fonte: Luigi Marattin, Twitter

Ma è vero che i dati sui «nuovi contagiati» degli ultimi giorni mostrano un «calo costante»?

Abbiamo verificato e, come si vede già dal messaggio del tweet e dal grafico, Marattin fa un po’ di confusione tra due concetti diversi: nuovi contagiati e nuovi “attualmente positivi”.

Vediamo nel dettaglio perché è importante questa distinzione.

Nuovi contagiati e nuovi “attualmente positivi”

Ogni giorno la Protezione civile comunica i numeri sulla diffusione del nuovo coronavirus nel nostro Paese.

In base ai dati più aggiornati, alle ore 18 del 24 marzo 2020 in Italia il numero totale dei contagiati dall’inizio dell’epidemia era di 69.176 (+5.249 rispetto al giorno prima [1]), di cui 54.030 erano positivi in quel momento (gli “attualmente positivi”), mentre 8.326 erano guariti e 6.820 deceduti.

Come si può vedere dalla dashboard messa online dalla Protezione civile – e come avviene quotidianamente durante le conferenze stampa del capo dipartimento Angelo Borrelli –, a livello istituzionale vengono comunicati gli aumenti giornalieri dei casi “attualmente positivi” (+3.612 il 24 marzo rispetto al 23), e non gli aumenti giornalieri dei nuovi contagiati (+5.249 il 24 marzo rispetto al 23).

Il primo numero però è parziale: ci dice sì quanti contagiati in più ci sono in un giorno, ma al netto di chi è guarito e di chi è morto in quelle ultime 24 ore.

«Per fare un esempio estremo, se in un giorno ci fossero mille persone contagiate, e mille persone precedentemente contagiate morissero – oppure guarissero – il primo numero (l’aumento degli “attualmente positivi”) sarebbe uguale a zero: ma questo non sarebbe indicativo di un rallentamento della crescita del contagio», ha sottolineato Il Post il 23 marzo.

Come hanno sottolineato, oltre a Il Post, anche Wired e lavoce.info, il numero sui “nuovi contagiati” sembra quindi essere più utile, rispetto a quello “attualmente positivi”, per capire quale sia l’andamento dell’epidemia.

Nel suo tweet Marattin confonde i nuovi contagiati con i nuovi “attualmente positivi”: nel testo parla dei primi, che come abbiamo detto sarebbero in effetti un indicatore preferibile, ma nel grafico si vede l’andamento dei secondi, che è influenzato da decessi e guarigioni e dà quindi un quadro meno affidabile sulla crescita del contagio.

Chiarito questo, vediamo allora qual è stato l’andamento di queste due voci negli ultimi cinque giorni.

L’andamento dei nuovi “attualmente positivi”

Sul sito della Protezione civile sono visualizzati solo due grafici: uno sull’andamento cumulativo nazionale delle tre statistiche viste prima (attualmente positivi, dimessi e deceduti) – che non prenderemo qui in considerazione – e un grafico con l’incremento giornaliero degli attualmente positivi.

In questo secondo grafico si vede che negli ultimi tre giorni gli aumenti giornalieri degli “attualmente positivi” in valori assoluti sono calati (ma si può anche notare come questo fosse già avvenuto in altre occasioni dall’inizio del mese).

Il 19 marzo i casi “attualmente positivi” erano saliti di 4.480 unità, il 20 marzo di 4.670 e il 21 marzo di 4.821. Poi è iniziato un calo: il 22 marzo l’aumento era stato di 3.957 unità, il 23 marzo di 3.780 e il 24 marzo di 3.612 (Figura 2).

Figura 2. Incremento giornaliero degli attualmente positivi al nuovo coronavirus – Fonte: Protezione civile

Perché l’immagine di Marattin, che pure come abbiamo visto è riferito agli stessi “attualmente positivi”, mostra invece un calo costante? Il grafico del deputato di Italia Viva è corretto, ma fa riferimento agli aumenti giornalieri degli attualmente positivi in valori percentuali rispetto ai giorni precedenti, e non agli aumenti giornalieri in valore assoluto come invece quello della Protezione Civile.

Il 20 marzo l’aumento giornaliero degli “attualmente positivi” rispetto al totale del giorno prima era stato del +14,1 per cento, il 21 marzo del +12,7 per cento, il 22 marzo del +9,3 per cento, il 23 marzo del +8,1 per cento e il 24 marzo del +7,2 per cento. «In calo costante da cinque giorni», come scrive Marattin.

Il problema è che il deputato di Italia Viva, come abbiamo anticipato, confonde i nuovi contagiati (di cui parla) con i nuovi “attualmente positivi” (di cui mostra il grafico dell’andamento in percentuale), ma sono due cose diverse..

L’andamento dei nuovi contagiati

Se si guardano i numeri sull’incremento giornaliero dei nuovi contagiati, un numero come abbiamo visto più completo rispetto a quello dei casi “attualmente positivi”, le cose cambiano.

A differenza del grafico visto prima, quello sui nuovi contagiati giornalieri mostra che il 24 marzo sembra esserci stato un nuovo aumento, dopo due giorni di calo. Il 23 marzo, i nuovi contagiati erano stati infatti +4.879 rispetto al giorno prima, mentre il 24 marzo questo dato è stato di +5.249 (Figura 3).

Figura 3. Aumento giornaliero dei nuovi contagi – Fonte: Franco Mossotto, dati Protezione civile

Questo dato è comunque più basso rispetto ai +5.560 casi registrati il 22 marzo e ai +6.557 casi registrati il 21 marzo.

Anche gli aumenti dei nuovi contagiati in valore percentuale rispetto al giorno precedente risultano in leggero aumento. Il +5.249 nuovi contagiati registrati il 24 marzo equivale a un aumento del +8,2 per cento rispetto al totale dei contagiati registrato il giorno prima, una crescita leggermente maggiore del +8,1 per cento registrata il 23 marzo.

Come mostrano i calcoli fatti dall’economista Riccardo Puglisi su Twitter, questo +8,2 per cento è comunque il secondo aumento più contenuto dei nuovi contagiati a partire dall’inizio dell’epidemia.

Dunque più che di un calo, si potrebbe parlare di un rallentamento: ma bisogna aspettare trend su più giorni per avere conferma di questa lettura dei dati.

In ogni caso, come abbiamo scritto anche in passato, i numeri della Protezione civile vanno presi con le pinze, per una serie di motivi. In breve: da un lato ci sono spesso dati che non vengono comunicati da alcune regioni o arrivano in ritardo; dall’altro una grossa influenza sulle rilevazioni ce l’ha il modo in cui vengono condotti i tamponi, in particolare a livello regionale.

Il verdetto

Secondo Luigi Marattin, per capire meglio «la progressione del virus» bisognerebbe guardare solo i dati dei «nuovi contagiati», come dimostrerebbe un grafico sul calo, «costante da 5 giorni», dell’aumento in percentuale rispetto al giorno prima dei nuovi «attualmente positivi».

Abbiamo verificato e Marattin commette due imprecisioni.

La prima è che confonde i “nuovi contagiati”, di cui parla, con i nuovi “attualmente positivi”, di cui mostra il grafico: è solo il primo numero a dirci quante sono davvero le persone contagiate in più ogni giorno.

La seconda è che se si guarda l’aumento giornaliero dei nuovi contagiati – come suggerisce di fare lo stesso deputato di Italia Viva – in rapporto percentuale al giorno prima, si scopre che il 24 marzo c’è stato in realtà un leggero aumento (+8,2 per cento) rispetto a quello registrato il giorno prima (+8,1 per cento).

Il calo costante di cui parla Marattin fa riferimento all’aumento giornaliero degli “attualmente positivi” in percentuale rispetto al giorno prima, un conto però diverso dal guardare solo i dati dei «nuovi contagiati».

In conclusione, “Nì” per il deputato di Italia Viva.


[1] Questo numero si ottiene consultando i dati giornalieri della Protezione civile e sottraendo dai dati sui contagiati totali del 24 marzo quelli del 23 marzo.

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