Anna Maria Bernini

Bernini sulle province è imprecisa ma ha ragione

«Sono stati drasticamente ridotti personale (20 mila dipendenti in meno) e risorse (5,2 miliardi in meno in quattro anni) [alle province], ma sono rimaste funzioni fondamentali come la pianificazione territoriale, le strade, l'edilizia scolastica, il trasporto pubblico e privato».

Pubblicato: 30 apr 2019
Data origine: 28 apr 2019
Macroarea istituzioni

Questa analisi fa parte della Pagella Politica di Agi e contiene solo il verdetto, con modifiche. Qui puoi leggere l’articolo completo.

Anna Maria Bernini ha dichiarato che alle province, a cui sono rimaste alcune funzioni fondamentali, sono però state tolte risorse pari a 5,2 miliardi di euro e circa 20 mila dipendenti.

La capogruppo di Forza Italia al Senato ha sostanzialmente ragione. Il processo di abolizione delle province non si è infatti compiuto e questi enti vivono in una situazione di incertezza, in cui le risorse vengono stanziate di volta in volta per far fronte alle necessità.

I numeri forniti dalla Bernini sono leggermente imprecisi: le funzioni fondamentali elencate dalla senatrice corrispondono a quelle elencate dalla legge Delrio; il numero di dipendenti in meno non è di 20 mila unità ma di 16 mila unità; infine le risorse tagliate ammontano (se guardiamo agli effetti cumulati nel 2017) a circa 5,2 miliardi solo se non si considera una prima riduzione di mezzo miliardi disposta dal governo Berlusconi nel 2010, e se non si calcolano le risorse “restituite” con provvedimenti ad hoc di anno in anno.

Anna Maria Bernini merita un “C'eri quasi”.

Questa analisi fa parte della Pagella Politica di Agi e contiene solo il verdetto, con modifiche. Qui puoi leggere l’articolo completo.

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