Renato Brunetta

Davvero per coprire il deficit ci saranno tagli a imprese e trasporti?

«Il governo ha accantonato 2 mld da utilizzare per coprire maggior deficit, ma italiani non hanno ancora realizzato che si tratterà di 2 mld di tagli a imprese, trasporti e atenei, a partire da prossimo luglio, quando Commissione farà tagliando controllo ai conti pubblici italiani».

Pubblicato: 13 mar 2019
Data origine: 11 mar 2019
Macroarea economia

Questa analisi fa parte della Pagella Politica di Agi e contiene solo il verdetto, con modifiche. Qui puoi leggere l’articolo completo.

Il verdetto

Renato Brunetta ha ragione nel sostenere che il governo ha accantonato due miliardi di euro da utilizzare nel caso gli andamenti di finanza pubblica - probabilmente il rapporto deficit/Pil - rendessero necessaria una correzione dei conti.

Sono somme teoricamente già suddivise tra i ministeri, ma non entrate nella loro disponibilità: si può discutere se, nel caso questi due miliardi fossero effettivamente utilizzati, si tratti di un taglio oppure no. Entrambe le posizioni sembrano sostenibili.

È poi vero che a pagare, in termini di risorse sottratte, sarebbero imprese, trasporti e atenei. Ma non solo: anche la difesa, la cooperazione allo sviluppo e le politiche sociali dovrebbero rinunciare a una quantità significativa di risorse, che passerebbero dall’essere “indisponibili” all’essere inesistenti, perché spese in altro modo. Per Brunetta un “C’eri quasi”.

Questa analisi fa parte della Pagella Politica di Agi e contiene solo il verdetto, con modifiche. Qui puoi leggere l’articolo completo.

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