Beppe Grillo

Resta tanto da fare per ridurre la povertà educativa

"Secondo il rapporto 'Illuminiamo il futuro 2030' di Save The Children in Italia il 45% delle scuole è priva di un certificato di agibilità e/o abitabilità, il 54% degli edifici non è in regola con la normativa anti-incendio e il 32% non rispetta le norme anti sismiche, configurando una condizione di pericolo dato che il 40% degli edifici si trova in zone a rischio sismico (la metà dei quali al Sud) e il 10% in aree a rischio idrogeologico. Il 60% degli alunni di 15 anni frequenta scuole non adeguate a garantire la qualità dell’apprendimento".

Pubblicato: 18 gen 2016
Data origine: 02 gen 2016
Macroarea questioni sociali

Grillo stavolta attacca il governo Renzi su uno dei temi-bandiera di questa legislatura, la scuola, e lo fa usando i dati di un rapporto di Save The Children.

Cosa contiene il rapporto?

Nel rapporto "Illuminiamo il futuro 2030", Save The Children intende contribuire alla lotta alla povertà educativa, attraverso l'elaborazione di una serie di obiettivi e di proposte concrete per eliminare tutti gli elementi che rendono difficile l'acquisizione delle competenze cognitive indispensabili alla società e al mondo che cambia.

Tutta la prima parte della dichiarazione si ritrova nella sezione in cui vengono presentati gli obiettivi riguardanti l'offerta educativa.

Nel testo si legge che:

  1. il 45% delle scuole italiane non è in possesso di un certificato di agibilità e/o abitabilità;
  2. circa il 54% degli edifici non è in possesso di un certificato di prevenzione incendi;
  3. il 32% non possiede un certificato di collaudo statico, ossia il collaudo con cui si effettuano le prove di carico necessarie a verificare la stabilità strutturale dell'opera. Piccola precisazione al riguardo: tecnicamente l'esito positivo del collaudo statico non è lo strumento, o non l'unico, che assicura il rispetto delle norme antisismiche.

Proseguendo nella lettura del testo, si ritrovano anche gli altri numeri citati da Grillo: il 40% degli edifici scolastici si trova in zone a rischio sismico (di cui la metà nel meridione) e il 10% in aree a rischio idrogeologico.

L'ultima cifra, si ritrova nella sezione in cui si analizza la qualità degli spazi fisici per l'apprendimento. Circa il 60% degli alunni di 15 anni frequenta scuole caratterizzate da un livello di infrastrutture insufficienti a garantire la qualità dell'apprendimento. Questo indicatore si riferisce alla qualità delle classi, alla cucina, al riscaldamento e all'elettricità ed è ripreso dall'indice Pisa sulla qualità delle infrastrutture.

Il verdetto

Dal momento che non è un tecnico, perdoniamo a Grillo la piccola imprecisione sul rispetto della normativa antisismica, ma tutti i numeri del rapporto sono citati in modo corretto.

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