Silvio Berlusconi

"Con la par condicio in tv verrà dato ai piccoli partiti lo stesso spazio delle grandi formazioni politiche".

Pubblicato: 12 gen 2013
Data origine: 02 gen 2013
Macroarea istituzioni

Il 28 dicembre 2012 l'Agcom ha approvato il regolamento sulla par condicio in tv in periodo elettorale che è entrato in vigore il 6 gennaio. Come si può leggere nel testo del provvedimento a pagina 5 - riguardo la disciplina delle trasmissioni di emittenti nazionali - il tempo deve essere ripartito tra i soggetti nella seguente modalità: 1) nel periodo tra la data di convocazione dei comizi elettorali (il 22 dicembre 2012) e la presentazione delle candidature, il tempo deve essere ripartito 50% in modo paritario e 50% in maniera proporzionale alla consistenza parlamentare delle forze politiche stesse; 2) nel periodo tra la presentazione delle candidature (il 21 gennaio 2013 il termine) e le elezioni, il tempo viene ripartito in maniera paritaria tra i soggetti. Dunque il criterio paritario vige in tv, ma solo parzialmente (dalla presentazione delle candidature in poi il criterio è solo quella della parità, mentre nel periodo precedente anche la consistenza parlamentare della forza politica viene presa in considerazione).

In relazione ai messaggi politici autogestiti a titolo gratuito, il numero è ripartito in maniera paritaria, secondo l'articolo 4 comma 2 a) e lo stesso principio della parità di trattamento si applica nel caso di un confronto televisivo tra candidati premier (art. 8). Similmente, anche i programmi di comunicazione politica a livello locale dovranno osservare la parità di condizioni per tutti i soggetti (art. 11). Le regole stabilite dall'Agenzia sono estese anche alle partecipazioni tv di personalità non candidate in maniera esplicita, ma che hanno esternato "posizioni di contenuto politico" (art. 7), come ad esempio Mario Monti.

In generale, quindi, vige il criterio della parità, anche se per un circoscritto arco temporale la consistenza parlamentare dei gruppi ha un peso nella ripartizione dello spazio concesso. Berlusconi, "C'eri quasi"!

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