Beppe Grillo

"L'Italia è presente in 127 nazioni con rappresentanze diplomatiche e consolati".

Pubblicato: 02 gen 2013
Data origine: 21 dic 2012
Macroarea esteri

Beppe Grillo sostiene, come si legge sul suo blog (citando peraltro un dato preso da Wikipedia), che l'Italia sia presente "in 127 nazioni", presumibilmente diverse, tra ambasciate e consolati (raggruppabili sotto l'etichetta di rappresentanze diplomatiche). Andiamo a vedere se è effettivamente così.

Come riportato sul sito internet del Ministero degli Affari Esteri (dati del giugno 2012), la rete diplomatica italiana risulta composta da 319 uffici esteri, suddivisi in ambasciate, consolati, uffici italiani di cultura, rappresentanze permanenti e DDS (presso Organizzazioni Internazionali e altri soggetti). Il numero citato da Grillo, però, sembra riferirsi non tanto al numero di Paesi in cui l'Italia ha una rappresentanza diplomatica (che sia un'ambasciata, un consolato o altro), quanto semplicemente al numero di ambasciate operative in tutto il mondo.

Facendo riferimento all'indirizzario presente sul sito del Mae, il nostro Paese risulta rappresentato in almeno 160 Paesi diversi, in forme che dipendono ovviamente dall'importanza che ognuno di esso riveste dal punto di vista diplomatico per l'Italia. In alcuni Paesi, infatti, non c'è alcun tipo di rappresentanza (Mongolia); in altri l'Italia è presente sia con un'ambasciata che con un consolato (anzi più di uno, come negli Stati Uniti); in altri ancora il Belpaese risulta rappresentato solamente da un consolato (come in Malawi, che peraltro non figura sulla pagina di Wikipedia citata da Grillo). Anche volendo togliere dal computo delle rappresentanze "particolari" - come quelle presso la Santa Sede, Taiwan e Gerusalemme (Palestina) - il numero rimane comunque decisamente superiore a quello originariamente riportato.

Seppur utilissima, Wikipedia si conferma non sempre pienamente affidabile: il leader del Movimento 5 Stelle, quindi, porta a casa un "Nì" e l'invito a verificare meglio le fonti.

PS.: Segnaliamo, tra l'altro, un'apparente incongruenza tra il numero di ambasciate riportato nel testo della pagina web del Mae (126) e il numero risultante dai calcoli effettuabili a partire dalla tabella ivi presente (127).

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