Paolo Gentiloni

Gentiloni e il "pull factor" di Mare Nostrum

"Se il 'pull factor' fosse reale, dopo Mare Nostrum avremmo dovuto assistere ad un calo nel flusso di migranti. Così non è stato"

Pubblicato: 15 mag 2015
Data origine: 23 apr 2015
Macroarea questioni sociali

La gestione dei nostri confini marittimi è tornata ad essere un argomento di importanza primaria. Proprio in questi giorni infatti la Commissione Europea ha varato un nuovo programma di gestione della migrazione, mentre l'Alto Rappresentante per la politica estera europea, Federica Mogherini, ha chiesto il sostegno del Consiglio di Sicurezza dell'Onu contro le reti degli scafisti che trasportano i migranti nel Mediterraneo.

La teoria del 'pull factor'

Le cose però non sono state sempre così: fino a novembre dell'anno scorso, l'Italia si trovava da sola a far fronte all'afflusso straordinario di migranti con l'operazione Mare Nostrum, un esteso programma di ricerca e soccorso dei barconi di migranti da parte della Marina militare italiana. L'operazione è stata in seguito sostituita da Triton, il programma gestito dall'agenzia di frontiera europea Frontex, dai costi e dall'operatività molto più limitati.

Parte dei motivi che hanno spinto alla sostituzione di Mare Nostrum con Triton deriva dalla forte critica che veniva indirizzata al governo italiano nel corso del 2014, da parte di altri Paesi della Ue così come da attori interni alla politica italiana.

I critici dell'operazione sono sostenitori di un'interpretazione della teoria del "pull factor", secondo la quale un atteggiamento di eccessiva accoglienza nei confronti dei migranti ne incoraggerebbe altri ad arrivare. Per verificare nei fatti questa teoria, e per dare un verdetto alla dichiarazione di Gentiloni, non ci resta che confrontare il numero di individui sbarcati sulle coste italiane durante lo stesso periodo di tempo, ad un anno di distanza.

Il numero di arrivi nel periodo novembre-aprile

Perché scegliamo questo periodo? Perché Mare Nostrum fu istituita a metà ottobre del 2013 e si è conclusa esattamente un anno dopo, il primo novembre del 2014, in seguito alla sostituzione con Triton. Il Ministero dell'Interno e l'agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) possiedono tutti i dati di cui abbiamo bisogno per fare un confronto il più esaustivo possibile.

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Il verdetto

Come possiamo vedere, Triton non ha portato ad una riduzione del numero di sbarchi, nonostante i costi e il campo di operazioni fossero molto ridotti rispetto a Mare Nostrum. Alla luce dei dati attualmente disponibili non possiamo che concordare con il ministro degli esteri. "Vero".

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