Paola Severino

"Quelle norme [contro il problema delle cosiddette 'porte girevoli'] hanno dimezzato il fenomeno facendolo calare dal 27 al 13 per cento".

Pubblicato: 12 dic 2012
Data origine: 30 nov 2012
Macroarea giustizia
La dichiarazione è vera. Dal 2009 si è assistito ad una riduzione del fenomeno delle "porte girevoli" - ossia le detenzioni per periodi brevissimi (meno di 3 giorni) - pari a circa il 50%, raggiungendo così poco più del 13%.
Il decreto "Svuota carceri" è stato approvato in via definitiva alla camera il 15 febbraio scorso, come estensione della legge 199 del 2010. Le nuove misure prevedono che in caso di arresto in flagranza di reato sia disposta, in via prioritaria, la custodia dell'arrestato presso l'abitazione, in secondo ordine la custodia presso le camere di sicurezza e, solo in via  subordinata, sia disposto il carcere.
Il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (Dap) del Ministero di Giustizia ha comparato, sulla rivista "Le due città", le statistiche dei primi quattro mesi del 2012 con quelle degli anni precedenti. La media degli ultimi tre anni, come risulta dalla tabella a pagina 8 della rivista, è stata sempre superiore al 20%. Nel 2009 era pari al 26,9%, nel 2010 al 24,6% e nel 2011 al 22,3%. Fino al 30 aprile 2012 il 14,2 % del totale degli ingressi è stato in carcere per meno di tre giorni.
Per analizzare i dati più recenti ci siamo avvalsi dello studio dell'allegato alla lettera, inviata l'8 ottobre dal direttore del Dap al consigliere del Presidente della Repubblica per gli Affari dell'Amministrazione della Giustizia, professor Andrea Pugiotto. L'allegato 3 si riferisce ai flussi mensili d'ingresso dalla libertà registrati fino ad agosto, distinti per classi di permanenza (per l'anno 2012). Abbiamo calcolato, per i mesi da maggio ad agosto, la percentuale delle persone detenute per meno di tre giorni sul totale:a maggio il 12,3%; a giugno il 12,5%; a luglio il 13,8%; ad agosto il 16,4%. La media per questi mesi è 13,7. Se teniamo in conto il totale per i primi quattro mesi (14,2) la media annuale è 13,95%.  Da questi dati risulta evidente il netto cambiamento di rotta indotto dalle nuove norme rispetto al periodo precedente: si è registrata nei primi 8 mesi del 2012 una riduzione sul totale dal 26,9% ad una percentuale di poco superiore al 13%.
I pochi decimi in più non ci trattengono dall'assegnare il giudizio massimo anche perchè nei primi 8 mesi del 2012 questa percentuale ha toccato in alcuni mesi punti inferiori (es. il 12,3 a maggio). "Vero"!
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