Matteo Salvini

"Boom di furti in casa: + 127% in 10 anni. Il Governo che fa? DEPENALIZZA il furto!".

Pubblicato: 02 mar 2015
Data origine: 21 feb 2015
Macroarea questioni sociali

Un dato alla volta

Iniziamo con la questione dei furti. Come recentemente pubblicato dal Censis, i furti in abitazione negli ultimi 10 anni sono più che raddoppiati. Un +127%, come dice Salvini, che racconta come i furti registrati in un giorno arrivano ad essere 689, circa 29 ogni ora, uno ogni due minuti. Nel 2004 il numero dei furti denunciati era di 110.887, saliti nel 2013 a 251.422. La zona più colpita - e particolarmente cara al leader della Lega - è il Nord-Ovest: "dove nell'ultimo anno i furti in abitazione sono stati 92.100, aumentati del 151% nel decennio. Oltre il 20% dei furti denunciati è avvenuto in tre province: Milano (19.214 reati), Torino (16.207) e Roma (15.779)".

E il governo?

I vari governi che si sono succeduti (non solamente quello di Matteo Renzi) hanno portato avanti delle politiche per cercare di limitare l'emergenza carceraria presente nel nostro Paese. A maggio scorso sono entrate in vigore le deleghe al governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Secondo quanto dettato dalla legge i domiciliari o la reclusione presso la propria abitazione sono diventati la pena principale del nostro ordinamento, sostituendo la detenzione carceraria. In pratica per tutti i reati fino a 3 anni di pena, il colpevole è punito non con il carcere ma con gli arresti domiciliari. Se invece la reclusione va da 3 a 5 anni, sarà il giudice a decidere, tenendo conto della gravità del reato e della capacità a delinquere.

Quanti anni per un furto?

Il furto nell'ordinamento italiano è uno dei delitti contro il patrimonio, regolato dall'articolo 624 del codice penale. Come si legge nell'articolo stesso, l'atto di impossessarsi della cose mobile altrui è punita con la reclusione da sei mesi a tre anni. E quindi? Quindi sostanzialmente Salvini ha torto. Il reato non è stato depenalizzato, bensì è stata cambiata la pena principale per i reati penali.

Il verdetto

I dati sui furti in Italia sono giusti ma Salvini utilizza termini sbagliati. "Nì" per il leader della Lega Nord.

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