Giorgia Meloni

"Triton che rispetto a Mare Nostrum è semplicemente che le navi le mettono tutti ma gli immigrati sempre da noi arrivano". (Min. 1:00:50)

Pubblicato: 01 apr 2015
Data origine: 17 feb 2015
Macroarea esteri

Ospite a Ballarò, Giorgia Meloni attacca il sottosegretario Pd Sandro Gozi con l'accusa di non aver negoziato un accordo sull'immigrazione giusto con l'Unione Europea e che l'operazione Triton e Mare Nostrum siano in realtà poco diverse.

Triton Vs Mare Nostrum

Lanciata il primo novembre 2014, Triton è un'operazione che, almeno in termini temporali, sostituisce l'operazione Mare Nostrum, nata in Italia nell'ottobre 2013 in seguito ad uno dei naufragi più drammatici di Lampedusa. L'operazione Mare Nostrum aveva un costo che si aggirava attorno ai 12 milioni di euro mensili e coinvolgeva diverse forze tra cui la Marina Militare, l’Aeronautica Militare, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Guardia Costiera e il Ministero dell’Interno – Polizia di Stato. La missione principale di Mare Nostrum era duplice: garantire la salvaguardia della vita in mare ed assicurare alla giustizia tutti coloro i quali lucrano sul traffico illegale di migranti.

L'operazione Triton, a differenza di Mare Nostrum, è invece un'operazione congiunta tra Italia, Ue ed i suoi Stati membri. Come spiega Frontex - l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell’Unione Europea -sebbene il salvataggio delle vite in mare sia una priorità dell'agenzia, le attività dell'operazione Triton sono principalmente destinate ad appoggiare le autorità italiane nel controllo delle frontiere. A questa missione più "limitata" aggiungiamo un budget ben più ridotto rispetto a Mare Nostrum: i costi mensili di Triton sono stimati tra 1.5 e 2.9 milioni di euro, mentre il costo annuale per il 2015 dovrebbe aggirarsi attorno ai 18.250.000 euro.

Le navi di tutti

Come indica l'esponente di Fratelli d'Italia, sono in molti - ventuno Stati membri per la precisione - a contribuire a Triton in quanto operazione congiunta. Tra gli assetti forniti dagli Stati membri troviamo velivoli, navi di pattugliamento e squadre di intelligence. Dal suo lancio, la Commissione Europea informa che, di circa 19.500 vite salvate, circa 6.000 di queste sono state salvate grazie all'operazione congiunta.

Così uguali?

Sono stati in molti a segnalare le differenze tra Mare Nostrum e Triton, e anche la commissaria per gli Affari Interni dell'Ue (designata ora commissaria per il Commercio internazionale) Cecilia Malström ha sottolineato l'insostituibilità di Mare Nostrum, le cui attività vanno al di là dello scopo di Triton. Tra coloro i quali mostrano preoccupazione per l'inadeguatezza di Triton troviamo anche Amnesty International e, più recentemente, l'Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite (Unhcr) che, attraverso le parole del suo commissario, Antonio Guterres, ha ricordato che la missione principale deve tornare ad essere quella di salvare vite, non solo il pattugliamento costiero.

Gli sbarchi infatti continuano: il totale delle persone sbarcate nel 2014 ha raggiunto i 170.100 - un record storico - mentre i profughi arrivati nei primi due mesi del 2015 (aggiornati al 2 marzo 2015 per la precisione) è di 7.822, ovvero 2.271 persone in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo dati Ismu.

Verdetto

Se è vero che sia Triton che Mare Nostrum prevedono il controllo delle frontiere nel Mediterraneo e che gli assetti tecnici forniti per Triton, navi incluse, vengano da diversi Paesi dell'Unione Europea è anche vero che ci sono differenze tra le due operazioni. Lo scopo di Triton è infatti ben più limitato di quello di Mare Nostrum, con il conseguente stanziamento di fondi sicuramente ridotto rispetto all'operazione tricolore. "C'eri quasi" per Giorgia Meloni.

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