Matteo Salvini

"L'unica cosa certa è che ci sono dei nazi-fascisti che hanno fatto un colpo di Stato in Ucraina sovvenzionato da potenze straniere, lo sanno anche i bambini dell'asilo!".

Pubblicato: 13 mar 2015
Data origine: 10 feb 2015
Macroarea esteri

La crisi politica in corso nell'Ucraina orientale, esacerbata dagli eventi che si sono succeduti in seguito alla cacciata di Yanukovich l'anno scorso, è stata accuratamente seguita da Pagella Politica perché, come d'abitudine, i politici nostrani non hanno mancato di esternare imprecisioni a riguardo per rafforzare la loro visione del mondo e della società. E' per questo che torniamo a verificare una delle dichiarazioni di Salvini, leader in ascesa della Lega Nord, il quale non è nuovo a posizioni critiche nei confronti del governo e della maggioranza politica emerse in Ucraina nel corso del 2014.

Le elezioni parlamentari del 2014

Nell'ottobre del 2014 si sono tenute in Ucraina le elezioni per la Verkhovna Rada, ovvero il parlamento ucraino. Il percorso elettorale era stato anticipato dal Presidente Petro Poroshenko in seguito al crescere della violenza nell'Est del Paese. Secondo lo stesso Poroshenko "l'80% dell'elettorato" sosteneva l'iniziativa presidenziale come forma di "purificazione" dell'arco parlamentare in seguito alla cacciata del Presidente filo-russo Yanukovich.

I risultati delle elezioni possono essere visionati sul sito della Commissione Centrale Elettorale ucraina. Il "Blocco Petro Poroshenko" (Blok Petra Poroshenka), sebbene arrivato secondo nel voto popolare, ha guadagnato la maggior parte dei seggi per via della legge elettorale ucraina, mentre la coalizione guidata dall'ex Premier Arsenyi Yatsenyuk (Narodny Front) è arrivata seconda, pur avendo preso un po' più di voti.

I partiti che hanno superato la soglia minima del 5% del voto popolare sono solo sette: tra questi, il partito di opposizione apertamente filo-russo, Opozytsiynyy blok (Blocco d'Opposizione) e la formazione "Baktivschchyna" (il vecchio partito guidato da Yulia Tymoshenko e protagonista della "Rivoluzione Arancione" del 2004-2005).

Chi sono i nazi-fascisti?

Vediamo innanzitutto che ne pensa il Parlamento Europeo, organo di una organizzazione che ha salutato bene lo svolgersi delle elezioni lo scorso ottobre. Il "Fronte Popolare - Narodny Front" di Yatsenyuk è descritto come una forza fortemente pro-Ue e di atteggiamento fermo ed aggressivo nei confronti dei ribelli filo-russi delle regioni orientali. Il Blocco di Poroshenko, prima forza politica, sarebbe anch'esso caratterizzato da velleità pro-europee, ma al contrario del Fronte Popolare avrebbe un atteggiamento più conciliatorio nei confronti della Russia e dei guerriglieri di Lugansk e Donetsk. Tra le altre forze che hanno superato la soglia del 5%, oltre al blocco di opposizione chiaramente ostile all'avvicinamento all'Europa, troviamo la formazione Samopomich, descritta come ispirata da "valori cristiani" e orientata al rimaneggiamento totale dell'amministrazione pubblica oltre che ad un aumento delle spese per la difesa. Seguono, infine, il Partito Radicale e la formazione Baktivshchyna, descritti rispettivamente come "sponsorizzato dagli oligarchi" e "a sostegno di una soluzione militare nella regione del Donbas".

Insomma, il Parlamento Europeo non sembra far menzione di forze di estrema destra.

E i russi?

Per avvicinarci all'opinione di Mosca siamo innanzitutto andati a cercare negli archivi del Cremlino - silenzio di tomba, tranne un messaggio di congratulazioni (il 28 ottobre, due giorni dopo le elezioni) ai veterani della Seconda Guerra Mondiale, o "Grande Guerra Patriottica", come viene attualmente nominato il conflitto in Russia e come era conosciuto nella vecchia Unione Sovietica.

RT, canale di all-news in lingua inglese e tradizionalmente vicino alle posizioni del Cremlino, non si sbilancia. Il suo resoconto, il giorno stesso delle elezioni, è asciutto e si limita a raccontare la situazione, senza provvedere a dare ulteriori descrizioni ai partiti che hanno superato la soglia del 5%. Bisogna però notare come lo stesso canale abbia poi provveduto a trasmettere, a meno di un mese di distanza, la notizia secondo cui la Corte Suprema russa avrebbe bandito dal territorio della Federazione le attività del gruppo ucraino Praviy Sektor, o Settore di Destra, gruppo accusato di estremismo nazionalista ucraino a tinte ultrà. La stessa considerazione la fa Novorossia Today, l'agenzia di stampa delle autoproclamatesi repubbliche di Donetsk e Lugansk.

Quanto ha preso Praviy Sektor?

Praviy Sektor, secondo l'osservatorio Balcanicaucaso, è effettivamente la formazione più estrema del panorama politico ucraino. La formazione si è forgiata nelle battaglie di Maidan ma non ha raccolto un numero altissimo di voti. Si è infatti fermata all'1,8%, rimanendo fuori dalla Verkhovna Rada. Ugualmente estremo - o almeno di matrice "nazionalista" - sembra essere considerata la formazione Svoboda - "Libertà" - che ha la sua base a Leopoli/l'viv, nella regione della Galizia, come Praviy Sektor resasi responsabile di atti intimidatori (tra cuiquello nei confronti del direttore dell'emittente televisiva nazionale). Ebbene, anche questa forza politica ha raccolto meno della soglia minima del 5% (4,71%) del voto popolare, rimanendo anch'essa al di fuori del parlamento.

Conclusioni

Nessuno nega che la situazione in Ucraina sia attualmente incandescente. La tensione è probabilmente così alta che non serve essere affiliati ad un partito apertamente di estrema destra per esprimere e mettere in atto azioni di violenza ed intimidatorie. Non dimentichiamo che è in corso un conflitto civile attualmente congelato, generato da incomprensioni tra etnie che risalgono a secoli fa, e la cui soluzione definitiva non è sicuramente a portata di mano. Ridurre la questione ucraina ad un mero colpo di Stato da parte di non meglio definite "forze fasciste" ci sembra però non soltanto smentito dai fatti verificabili (visti i risultati di queste compagini nelle scorse elezioni), ma anche riduttivo nei confronti delle forze secolari che stanno dilaniando quel Paese. Ovviamente non è scopo nostro, né rientra nelle nostre possibilità, verificare altre qualifiche come "colpo di Stato" o "supportato da potenze straniere", ma quello che abbiamo visto ci basta per consegnare a Salvini una "Panzana pazzesca".

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