Renato Brunetta

"Su occupazione,@matteorenzi calma.Se guardi ultimo trimestre 2014 su 2013,segna -33.000.E aumentano inattivi:non è segno uscita crisi,anzi".

Pubblicato: 21 mar 2015
Data origine: 31 gen 2015
Macroarea economia

A fine gennaio Renato Brunetta sferra di nuovo un attacco via Twitter nei confronti di Matteo Renzi, sostenendo che i numeri dell'occupazione non sono affatto positivi (come spesso Renzi afferma, non sempre con precisione). Addirittura giocando in anticipo sull'Istat (che quei dati non li aveva ancora pubblicati), Brunetta accusa un calo nell'occupazione e un aumento degli inattivi. Sarà vero?

Occupati in aumento, inattivi in calo

Nel cartogramma disponibile a corredo dei dati pubblicati il 2 marzo scorso sul sito dell’Istat si possono vedere le variazioni dei principali indicatori del mercato del lavoro italiano dal quarto trimestre 2013 al quarto trimestre 2014. I dati non combaciano con quelli citati da Brunetta. Infatti, al contrario di quanto dice il capogruppo forzista, si è registrato un aumento nel numero di occupati (+156.000) invece che un calo e una diminuzione nel numero degli inattivi in età lavorativa (-363.000). Per quanto vi sia stato anche un forte aumento nel numero di disoccupati (+208.000), questo non è di per se un dato sufficiente per avallare la dichiarazione di Brunetta.

Allo stesso tempo tra gli inattivi vi è stato un aumento di coloro che sarebbero disposti a lavorare ma non cercano una occupazione (un gruppo a volte definito degli "scoraggiati"), mentre il calo si è concentrato tra quelli che non sono disposti a lavorare. Tale dato allevia leggermente la gravità della frase di Brunetta dal momento che gli inattivi disposti a lavorare sono quelli che eventuali riforme del lavoro dovrebbero attirare a tornare sul mercato.

Verdetto

La frase di Brunetta è decisamente falsa dal punto di vista del calo dell'occupazione, che trimestre su trimestre ha registrato un +156 mila in un anno e non -33 mila. Sono inoltre diminuiti gli inattivi, ma in questo caso è cresciuto il numero di inattivi disposti a lavorare. La seconda parte è quindi vera soltanto in parte, seppur imprecisa. Complessivamente Brunetta si ferma sul "Pinocchio andante".

(Si ringrazia Monica Mazzola per questa analisi)

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