Matteo Renzi

“2012: -2,3; 2013: -1,9. Quest’anno il differenziale con gli altri Paesi si è molto ridotto […] Però il dato vero è che siamo sostanzialmente molto vicini agli altri Paesi europei. Abbiamo recuperato il gruppo”.

Pubblicato: 02 gen 2015
Data origine: 29 dic 2014
Macroarea economia

"Mal comune mezzo gaudio" è il senso della frase di Matteo Renzi durante la conferenza stampa di fine anno.

I risultati 2012 e 2013

Renzi cita correttamente l'andamento del Pil nel 2012 e nel 2013. I dati Eurostat confermano una contrazione nel 2012 di 2,3% e nel 2013 dell'1,9%.

Il differenziale si è "molto" ridotto?

Purtroppo, secondo gli ultimi dati della Commissione Europea, la differenza tra la crescita italiana e la media dell'Ue e dell'Eurozona si è assottigliata solo leggermente. Nell'anno appena trascorso il Pil italiano dovrebbe registrare uno -0,4% rispetto al +0,8% dell'Eurozona e +1,3% della media Ue. Il differenziale di -1,2 punti rispetto all'Eurozona e -1,7 rispetto all'Ue è in effetti inferiore rispetto al 2013 (-1,4 e -1,9 rispettivamente) e a quello 2012 (-1,6 e -1,9). Come si può vedere nel grafico sottostante, la differenza si è assottigliata ma è difficile dare pienamente ragione a Renzi quando dice che "abbiamo recuperato il gruppo".

Il verdetto

Renzi cita correttamente i dati sul Pil italiano nel 2012 e 2013. È però troppo ottimista nel sostenere che il divario con gli altri Paesi europei si sarebbe "molto ridotto", dal momento che il miglioramento è di 0,2 due punti sia nel confronto con l'Eurozona che rispetto all'Ue intera. In entrambi i casi il differenziale rimane evidente (1,2 punti nel primo caso e 1,7 nel secondo). "Nì" per il Premier, con l'auspicio che il 2015 possa portarci davvero a "recuperare il gruppo".

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