Matteo Renzi

"Noi proponiamo una cosa molto semplice: 59 articoli, è il Codice del Lavoro di Pietro Ichino […] Oggi sono più di 2000 le norme sul diritto del lavoro […] Diamo semplicità e trasparenza e quelle 59 norme, e traduciamole in inglese". (04:30)

Pubblicato: 03 dic 2012
Data origine: 12 nov 2012
Macroarea economia

Chiariamo innanzitutto una cosa: Renzi parla nella dichiarazione di "norme", un termine generico che indica regole generali ed astratte. Le leggi sono composte di articoli, commi e specificazioni varie, ognuna delle quali contiene "norme", che sono difficilmente quantificabili o enumerabili. Non ci sembra un esercizio utile contarle tutte, dato che il sindaco di Firenze pare essersi confuso.

Renzi sembra infatti voler citare Pietro Ichino, che però a differenza di lui è ben preciso, e parla di "pagine": "[...] Oggi il Codice del lavoro italiano richiede più di duemila pagine; ed è illeggibile senza il consulente [...]".

Inoltre Ichino sul suo sito parla sì di "leggi, decreti e altre norme aventi forza di legge" (e forse avrebbe dovuto dire "atti aventi forza di legge"?) che dovrebbero essere abrogati dal suo Codice del lavoro, ma questi risulterebbero essere intorno a un centinaio.

Il sindaco di Firenze quindi fa un'affermazione come minimo "confusa", e spara citazioni un po' a sproposito. Renzi in pratica "conta" qualcosa di pressoché non possibile da enumerare, e lo fa per citare erroneamente un suo maitre à penser: un bel "Pinocchio Andante"!

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