Giulio Terzi

"In Libia, la forte volontà popolare di stabilizzare il Paese è stata dimostrata dal voto di luglio, il cui andamento è stato regolare ed ha fatto registrare la partecipazione del 62% degli aventi diritto di cui, è un dato fondamentale, il 39% donne"

Pubblicato: 18 nov 2012
Data origine: 09 nov 2012
Macroarea esteri

Il 7 luglio 2012 si sono tenute in Libia le elezioni per la costituzione del Congresso Nazionale. Secondo dati Undp, su un totale di circa 3,5 milioni di aventi diritto, si sono registrate per il voto circa 2,8 milioni di persone, di cui circa 1,3 milioni erano donne. Secondo i dati dell’Alta Commissione Nazionale per le Elezioni, hanno votato 1.764.840 persone.

Fatti i dovuti calcoli, hanno votato il 50% circa degli aventi diritto e il 63% di coloro che si sono registrati per il voto. Le donne registrate per il voto sono state il 37% degli aventi diritto e il 46% di coloro che si sono registrati per il voto. Non ci risulta disponibile il dato di quante donne abbiano effettivamente votato sul totale di 1.764.840 votanti. La partecipazione al voto è stata comunque regolare, come riconosciuto dagli osservatori internazionali e riportato dai media locali.

I conti quindi non tornano rispetto a quanto affermato da Giulio Terzi: le percentuali di cui parla, peraltro non esatte, si riferiscono, infatti, rispettivamente a quanti hanno votato sul totale dei registrati (e non a quanti hanno votato sul totale degli aventi diritto) e a quante donne si sono registrate sul totale degli aventi diritto (e non a quante donne hanno votato sul totale degli aventi diritto).

O il ministro è a conoscenza di dati diversi da quelli ufficiali o, probabilmente, ha fatto semplicemente confusione… Gli concediamo il beneficio del dubbio con un triste “Nì”.

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