Maurizio Lupi

"Proprio ieri in Europa abbiamo ottenuto un grande risultato in proposito con l'approvazione di un nuovo regolamento di disciplina delle autorità portuali con il quale è stata riconosciuta la peculiarità dei porti nei singoli paesi nonchè la caratterizzazione di alcune professioni fondamentali nella portualità, come il 'pilotaggio' importante per la sicurezza nei porti".

Pubblicato: 21 nov 2014
Data origine: 09 ott 2014
Macroarea istituzioni

Nel semestre della Presidenza iItaliana del Consiglio dell'Ue, il ministro dei Trasporti torna in Italia con quello che lui definisce un "grande risultato": l'approvazione di un regolamento sulle autorità portuali.

Il regolamento proposto

Si tratta più specificamente della proposta che la Commissione Europea ha pubblicato il 23 maggio 2013, il cui scopo è istituire un quadro normativo per l’accesso al mercato dei servizi portuali e la trasparenza finanziaria dei porti. In altre parole, il regolamento vuole migliorare la qualità dei servizi offerti dai porti europei, rendendoli più attraenti agli occhi degli investitori. La Commissione riconosce però, come dice Lupi, che il settore portuario europeo è estremamente eterogeneo, e che il regolamento "non ha l’obiettivo di proporre un modello uniforme per i porti".

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Nella sua dichiarazione Lupi sembra anche voler tranquillizzare alcune categorie professionali, come quelli del pilotaggio, timorosi che la proposta possa compromettere i loro posti di lavoro. La proposta della Commissione indica infatti che durante le consultazioni con le varie parti sociali, "i rappresentanti dei servizi di pilotaggio sostengono che il pilotaggio, benché remunerato, non si configura come servizio economico e dovrebbe pertanto essere escluso dalla pressione concorrenziale". Di conseguenza, il regolamento considera che "i servizi di pilotaggio effettuati in alto mare non hanno un impatto diretto sull’efficienza dei porti, in quanto non sono utilizzati per le manovre di ingresso e uscita dai porti, e pertanto, non è necessario includerli nel presente regolamento".

Il "Sì" del Consiglio

L'approvazione del regolamento da parte del Consiglio ha assicurato il riconoscimento della peculiarità dei porti nei Paesi membri, concedendo importanti autonomie ai diversi Stati. Sebbene esista già una lista di porti inclusi nelle linee guida della rete portuale europea, i singoli Paesi potranno scegliere se inserire nel regolamento quei porti più remoti, come per esempio Réunion, Madeira e le Isole Canarie. Ulteriore autonomia viene concessa per quanto riguarda le norme di accesso al mercato per il pilotaggio, anche se in questo campo si dovranno comunque rispettare le norme sulla trasparenza finanziaria stabilite dal regolamento.

Il verdetto

Prima di essere approvato, il Parlamento Europeo dovrà esprimersi sul regolamento. E' tuttavia chiaro che Lupi si riferisce all'approvazione del Consiglio da lui presieduto, e non possiamo negare che, nonostante la tecnicità del tema, riporti bene la notizia: "Vero".

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