Pier Carlo Padoan

"I Paesi in cui il debito è sceso sono quelli in cui c’è stata più crescita".

Pubblicato: 09 ott 2014
Data origine: 24 set 2014
Macroarea economia

In risposta ad una domanda sul piano per ridurre il debito pubblico, il ministro Padoan risponde "Questo piano ha un solo nome, molto chiaro: crescita", aggiungendo poi la frase oggetto del nostro fact-checking.

Considerando che l'indicatore clou per misurare il debito pubblico di un Paese è il rapporto tra debito e Pil, è sicuramente vero che aumentando il denominatore Pil si otterrà un effetto positivo. Ma questo ragionamento, corretto su carta, si è rivelato altrettanto fattibile nella pratica degli scorsi anni?

Non sappiamo a quali Paesi né a quale periodo si stia riferendo Padoan, e per questo motivo abbiamo scelto di prendere in considerazione i dati del Fondo Monetario relativi al periodo che va dallo scoppio della crisi dei mutui subprime ad oggi (2008-2014), sia per l'Unione Europea che per il G20 (visto che il ministro dell'Economia era di ritorno proprio dalla riunione del G20 in Australia). Abbiamo rapportato i livelli del debito e del Pil nel 2014 a quelli 2008 in modo da ottenere dati comparabili (tutti i calcoli per i grafici di cui sotto sono disponibili qui). Vediamo i risultati nei due grafici in basso.

Il G20

Partiamo dal sottolineare che nessun Paese del G20, fatta eccezione dell'Arabia Saudita, avrà a fine 2014 un debito pubblico inferiore a quello del 2008. Abbiamo quindi tracciato in basso i livelli di debito (asse orizzontale) e Pil (asse verticale) rispetto al 2008 e utilizzato il valore medio del debito e del Pil nel 2014 per dividere i risultati in quattro quadranti. In media nel G20 il Pil è aumentato di 18 punti mentre il debito è quasi raddoppiato, arrivando a livello 188.

In basso a destra troviamo i Paesi che rispettano i parametri di Padoan: essi hanno visto un aumento del Pil superiore alla media ed un aumento del debito più basso. Si tratta di Arabia Saudita, Corea, Indonesia e Turchia. Innanzitutto diciamo che questi non sono i Paesi in cui si è cresciuto di più in assoluto: la Cina e l'India battono tutti e quattro e hanno visto un aumento del proprio debito, relativo al 2008, superiore alla media. Inoltre vi è un cluster di Paesi in cui il debito è aumentato meno della media ma che, però, sono stati anche molto deludenti dal punto di vista della crescita, tra cui l'Italia (quadrante in basso a sinistra). E soprattutto, tratteggiando una linea di tendenza, non sembra esserci un rapporto negativo nel rapporto tra le due variabili qui sotto, ossia non ravvisiamo un aumento del debito in conseguenza dell'aumento del Pil. Anzi, il rapporto è leggermente positivo (un coefficiente di +0,4) ma con un R² (in parole povere quanto la linea disegnata si avvicina ai punti) di appena 0,0096. In più scopriamo che la relazione non ha nessun valore statistico (p-value di 0,697 ben superiore al massimo di 0,05).

L'Unione Europea

Un risultato simile emerge nel confronto europeo, in cui appare una relazione ancora meno tangibile tra tasso di crescita del Pil e variazione del debito. Di fronte infatti ad una banda tra 85 e 115 del valore del Pil 2008, che contiene la maggior parte delle economie Ue, la variabilità nell'aumento del debito è enorme:da un incremento di 30 punti ad uno di 400. Il Paese cresciuto di più in assoluto (la Polonia) ha anche visto un'accentuazione del proprio debito rispetto al 2008 maggiore rispetto al Paese cresciuto di meno (la Grecia).

Tracciando una linea di tendenza, notiamo che è leggermente negativa: ciò implica che un aumento di un punto del Pil farebbe calare il debito di 0,89 punti. Ma la significatività di questa correlazione è ampiamente fuori dal margine (p-value 0,596). Anche qui nulla di fatto, quindi.

Tirando le somme, non c'è un'evidente correlazione tra aumento del Pil e riduzione del debito, almeno non nel periodo di crisi da noi analizzato. Non riscontriamo nemmeno l'opposto, ragion per cui Padoan torna a casa con un "Pinocchio andante".

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