Matteo Renzi

"Rispetto al giugno 2013, 80.000 persone in più che lavorano. 80.714 persone in più che sono poche su 22 milioni, 23 milioni adesso non ricordo". (Min. 49:18)

Pubblicato: 11 set 2014
Data origine: 09 set 2014
Macroarea questioni sociali

Renzi inaugura la nuova edizione di Porta a Porta iniettando una dose di ottimismo. Stando alle sue parole gli occupati sono aumentati di circa 80.000 unità. Sarà tutto vero? La domanda è più complessa di quello che sembra, soprattutto quando non è chiaro il termine di paragone in confronto al quale si registra l'aumento.

A fine agosto l'istat ha rilasciato il suo update mensile sulla situazione degli occupati nel nostro Paese. Come si può leggere nell'introduzione: "A luglio 2014 gli occupati sono 22 milioni 360 mila, in diminuzione dello 0,2% rispetto al mese precedente (-35 mila) e dello 0,3% su base annua (-71 mila)". Stiamo parlandodi numeri tutt'altro che positivi. Andando a vedere la serie storica del rapporto, apprendiamo che a giugno 2013 gli occupati in Italia erano 22.406, un dato superiore sia al dato di giugno 2014 (22.395), che a quello di luglio 2014 (22.360).

Di cosa sta quindi parlando il Premier Renzi? Perché sostiene che ci siano 80 mila persone che lavorano in più?

Il Premier sta facendo riferimento a un rapporto rilasciato il 9 settembre del Ministero del Lavoro. Il dato qui è molto diverso "Nel II trimestre del 2014 il Sistema Informativo delle Comunicazioni Obbligatorie ha registrato 2.651.648 avviamenti di nuovi rapporti di lavoro dipendente e parasubordinato, 80.590 in più rispetto al II trimestre del 2013 (+3,1%)".

Perché questa difformità di informazioni? Matteo Renzi confonde i dati: una cosa è l'aumento dell'occupazione, un'altra è la sottoscrizione di nuovi rapporti di lavoro dipendente. Per avere un trend positivo nel primo caso, i disoccupati devono diventare occupati, mentre nel secondo caso può essere semplicemente causato da un occupato che avvia un nuovo rapporto lavorativo presso una nuova azienda, rinnova un rapporto di lavoro già attivo, o firma un nuovo contratto (il rapporto medio di assunzioni per individuo è di 1,39, il che significa che uno stesso lavoratore può avere più di un contratto).

Renzi, nel sostenere che rispetto a giugno 2013 si contano "80.000 persone in più che lavorano", si fa portatore di un messaggio fuorviante oltre che falso. Il giudizio non può che essere severo: "Pinocchio andante".

Logo
Logo