Matteo Salvini

"In Italia ci son 65.000 detenuti, in Francia 67.000, in Gran Bretagna 95.000".

Pubblicato: 02 set 2014
Data origine: 10 ott 2013
Macroarea giustizia

Sovraffollamento delle carceri, tema evergreen della nostra politica.

Il leader della Lega Nord snocciola la questione, sottolineando come il vero problema non sia precipuamente quello dei numero crescente dei carcerati, ma piuttosto quello di dover costruire nuove strutture, soprattutto in ragione del fatto che altri Paesi europei come Francia e Gran Bretagna contano un numero maggiore di detenuti rispetto a quelli ospitati nelle carceri italiane.

Partiamo da casa nostra. L'ultimo aggiornamento del Ministero della Giustizia conferma il trend di diminuzione dei detenuti nel nostro Paese. Al 31 luglio 2014 il numero è sceso a 54.414 unità, registrando l'ennesimo segno meno. Almeno nei dati il problema del sovraffollamento sembra ridimensionarsi, basti pensare che solamente il mese precedentemente, al 30 giugno, il totale dei detenuti era di 58.092 unità.

Come già rilevato nelle passate analisi sta avvenendo una sorta di "deflazione delle carceri", come la chiama il ministro Orlando, ossia una riduzione del numero dei carcerati, dovuto soprattutto allo Svuota-Carceri del luglio 2013. Tale dato viene messo bene in evidenza nel grafico sottostante:

Bisogna però essere precisi: la dichiarazione di Salvini risale a ottobre 2013, quando la situazione nel nostro Paese era notevolmente peggiore. A fine settembre 2013, a confermare quanto detto dall'europarlamentare della Lega Nord, i detenuti nelle carceri italiane erano 64.758.

E' arrivato il momento di salire sull'aereo del fact-checking per andare a controllare la situazione nei due Paesi citati da Salvini. Sempre nello stesso periodo, ottobre/novembre 2013, in Francia i detenuti erano 67.310, e in Gran Bretagna 85.382.

Un Salvini che indovina due numeri su tre, si prende un bel "C'eri quasi" da Pagella Politica!

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