Matteo Salvini

"L'anno scorso sono nati 500 mila bimbi, siamo tornati indietro di 34 anni [...] Nel 2065 secondo le stime dell'Istat in Italia vivranno 61 milioni di persone, più o meno quelli di oggi [...] Però [...] sarà un altro mondo, perché questi 61 milioni saranno per più di un terzo cittadini stranieri, per più di un terzo cittadini sopra i 65 anni".

Pubblicato: 07 ago 2014
Data origine: 20 lug 2014
Macroarea questioni sociali

I dati demografici del nostro Paese sono stati già oggetto di dichiarazioni da parte dei politici da noi monitorati (si veda, ad esempio, Giorgia Meloni sul tasso di fertilità italiano). Salvini guarda al presente e al futuro e tratteggia un Paese dove "dovremo essere noi a chiedere il permesso a casa nostra". Tralasciando la valutazione politica contenuta nella frase, vediamo la correttezza dei dati riportati.

Per quanto riguarda la natalità, iniziamo col dire che il dato più recente dell'Istat risale al 2012 e non allo scorso anno, come dice Salvini. Il numero è però corretto: si tratta infatti di circa 500 mila bimbi, 534.186 per la precisione. Tuttavia non si tratta del minimo storico degli ultimi 34 anni bensì degli ultimi 14: nel 1998 si registrarono infatti qualche migliaio di nascite in meno (532.824 per essere corretti). E' inoltre vero che sono circa venti anni che la natalità in Italia si attesta tra i 500.000 e 600.000 nati vivi all'anno: dunque il 2012 non ha rappresentato una eccezione particolare. In più, se si guardano le serie storiche, si nota che il minimo attuale è il quinto più basso registrato dal 1960 e, di conseguenza, l'affermazione di Salvini appare un po' esagerata.

Per quanto riguarda le previsioni per il 2065, ci affidiamo al rapporto "Il futuro demografico del Paese" pubblicato dall'Istat a dicembre del 2011. E' vero che l'Istat prevede che nel 2065 ci saranno in Italia 61,3 milioni (questa è la stima dello "scenario centrale", con una oscillazione tra i 53,4 e i 69,1 milioni). Tale cifra sarebbe di poco superiore alla popolazione attuale, che si attesta attorno ai 60 milioni. Di questi, 14,1 milioni saranno cittadini stranieri, più del triplo del livello 2011 (4,6 milioni), che rappresenteranno, quindi, meno di un quarto del totale (il 23,0%), e non "più di un terzo" come dice il segretario della Lega Nord.
Più vicino al vero il dato sugli over 65, che saranno 20 milioni nel 2065, ovvero poco meno di un terzo del totale. L'aumento nella popolazione anziana nei prossimi 50 anni dovrebbe essere del +63% (si veda la tabella a pagina 6 del documento). La piramide della popolazione si sposterà drammaticamente verso l'alto, come si può vedere nel grafico sottostante che confronta la distribuzione demografica nel 2011 con la previsione dello scenario centrale per il 2065.

Salvini indica correttamente il numero di nati attuali ma sbaglia a definire il record storico. E' inoltre esagerato nel proiettare il peso futuro degli stranieri residenti in Italia, pur in ingente aumento. Più corretto il dato sugli anziani. Una dichiarazione complessivamente imprecisa: "Nì".

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