Ignazio Marino

"In questi giorni varie organizzazioni scientifiche hanno pubblicato i dati relativi all’aumento di temperatura: maggio è stato il mese più caldo della storia documentata scientificamente da quando si rilevano le temperature con 0,76 gradi centigradi in più rispetto alla media. Questo significa che se continuiamo ad utilizzare veicoli a combustione e una industrializzazione male orientata rischiamo di trovare città come New York dove il livello dell’acqua salirà di un metro nei prossimi 50 anni".

Pubblicato: 10 set 2014
Data origine: 13 lug 2014
Macroarea ambiente

Il sindaco di Roma tocca il tema del cambiamento climatico, ricordando i pericoli che il surriscaldamento comporta per tutto il pianeta.

Analizzando la prima parte della dichiarazione confermiamo quanto detto da Marino: dal rapporto mensile del Centro Nazionale per i Dati sul Clima (NOAA) statunitense, si legge che il mese di maggio è stato effettivamente il più caldo dal 1880 (data di riferimento per la documentazione delle temperature globali), con 0,74 gradi centigradi superiori alla media di 14,8 gradi centigradi.

Attenzione però, perché Marino è poco chiaro nella sua affermazione: secondo quanto sostenuto dal NOAA, maggio non è stato il mese più caldo in assoluto, bensì il maggio più caldo del ventesimo secolo. Scopriamo così che anche giugno è stato il giugno più caldo del secolo scorso, con 0,72 gradi centigradi in più rispetto alla media di 15,5 gradi.

Marino si dimostra più preciso, invece, quando parla del futuro della città di New York: secondo il Programma di Ricerca statunitense per il Cambiamento Globale (USGCRP), il livello del mare attorno alla città potrebbe aumentare da 27 pollici (pari a 69 cm) nel 2050 a 53 pollici (135 cm) nel 2080. Risulta quindi probabile che tra circa 50 anni il livello del mare newyorkese salirà di un metro.

Marino fa un po' di confusione sui record, ma il riferimento a New York è corretto: "C'eri quasi".

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