Giuliano Pisapia

"Arrivano circa mille rifugiati al giorno, siamo veramente al limite".

Pubblicato: 28 ago 2014
Data origine: 30 giu 2014
Macroarea questioni sociali

Il sindaco di Milano sembra aver fatto proprio uno dei leitmotiv della Lega Nord, lamentandosi del numero di rifugiati - soprattutto siriani -che si starebbero riversando ai confini del nostro Paese. Siamo davvero di fronte a questa invasione da sud est?

Innanzitutto chiariamo di cosa si parla. La condizione di rifugiato è definita dalla Convenzione di Ginevra del 1951, un trattato delle Nazioni Unite firmato da 147 Paesi. Nell’articolo 1 della Convenzione si legge che il rifugiato è una persona che “temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o opinioni politiche, si trova fuori del Paese di cui ha la cittadinanza, e non può o non vuole, a causa di tale timore, avvalersi della protezione di tale Paese”.

Quanti ne starebbero arrivando in Italia? Secondo i dati del Ministero dell'Interno, nel 2013 sono state presentate 23.364 richieste. Di queste, oltre la metà si è conclusa con un esito positivo: al 13% è stato garantito lo status di rifugiato, al 24% quello di protezione sussidiaria e ad un altro 24% quello di protezione umanitaria. Siamo distanti, quindi, dai mille rifugiati al giorno dichiarati da Pisapia. E se facesse riferimento al numero totale di rifugiati? Per capirlo, scomodiamo niente di meno che l'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati. Secondo gli ultimi dati ufficiali risalenti alla fine del 2013, il numero totale di rifugiati in Italia - non solo siriani - è 78.061 (si veda pag. 41).

Qualche lettore potrebbe obiettare che magari Pisapia si sia confuso con il numero di migranti che sono sbarcati sulle nostre coste, i cosiddetti clandestini (che sarebbe più giusto chiamare irregolari). I dati più recenti (ed ufficiali) sul tema sono quelli rilasciati dal Ministero dell'Interno in occasione dell'annuale presentazione sulle proprie attività. Ebbene, dal primo agosto 2013 al 31 luglio 2014 sono sbarcati sulle coste italiane 117 mila migranti. Siamo ben lontani dai mille immigrati al giorno citati da Pisapia. Qualcuno potrebbe sostenere, però, che i dati non si riferiscono al solo 2014. Se questo fosse il caso, è la Fondazione Leone Moressa a dirci che la dichiarazione di Pisapia sarebbe comunque sbagliata. Come leggiamo nell'articolo, infatti, gli sbarchi di migranti sulle nostre coste hanno già superato quota 38 mila, circa 9 volte in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Considerando che gli sbarchi sono continuati (intensificandosi ulteriormente) anche nelle prime due settimane di giugno, probabilmente in meno di sei mesi si è già superata la quota complessiva di sbarchi del 2013 (43 mila). La cifra - oltre 40 mila - viene ripresa dallo stesso ministro dell'Interno di fronte al comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, di vigilanza sull'attività di Europol, di controllo e vigilanza in materia di immigrazione. Questi i dati ufficiali, ma secondo alcune agenzie stampa, nei primi sei mesi del 2014, si sarebbe già superata la soglia dei 50 mila.

Alla luce dei dati relativi al periodo preso in considerazione, sia che si parli di rifugiati sia che si tenti di giustificare Pisapia accettando che il sindaco considerasse il numeri di migranti irregolari, i conti non tornano ed è decisamente esagerato parlare di 1.000 rifugiati al giorno: "Panzana pazzesca"!

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