Beppe Grillo

"C'era un taglio in mezzo, un bip. Io stavo parlando del '97, delle frodi, ma hanno montato un pezzo come se io avessi detto di non dare soldi al Sud".

Pubblicato: 04 lug 2014
Data origine: 03 lug 2014
Macroarea istituzioni

Dopo aver (correttamente) sottolineato la debole posizione italiana nelle graduatorie internazionali sulle libertà di stampa, Beppe Grillo accusa i giornali di aver travisato le sue controverse parole sui finanziamenti europei destinati alle Regioni meridionali. E' andata proprio così?

Vediamo il video del suo intervento, così come riportato da "La Cosa" che, in quanto canale del M5S, difficilmente potrebbe essere accusata di aver ritoccato le parole di Grillo. Al minuto 11:25 troviamo il passaggio 'incriminato'. Trascriviamo (per chi non può aprire il video) le parole esatte del leader M5S: "Io ho guardato i finanziamenti che arrivano. Io sono già venuto due-tre volte qui in parlamento. Sono venuto per dire 'Ragazzi non date più finanziamenti all'Italia. Perché date finanziamenti e scompaiono in tre Regioni: Calabria, Sicilia e ... quindi mafia, 'ndrangheta e camorra". Insomma, sembra proprio che abbia detto quello che nega di aver detto.

Sono parole che peraltro aveva già pronunciato, non solo nel discorso al Parlamento Europeo nel 2007, riportato sul blog di Grillo, ma anche a più riprese nelle scorse campagne elettorali (si veda qui e qui per i nostri fact-checking sul tema).

Entriamo nel merito della dichiarazione, ossia che in Italia si lucra sui fondi europei. Pare non vi sia dubbio, stando a quello che sostiene l'Olaf, l'ufficio anti-frode dell'Unione Europea. L'Olaf stima che centinaia di milioni di euro vengono persi tramite frode e corruzione e che tale fenomeno sia particolarmente forte in Italia, Paese che guida la classifica per investigazioni giudiziarie scaturite dalle raccomandazioni dell'organo Ue anti-frode (71 dal 2006, seconda la Romania con 70 poi il Belgio 43). In un rapporto della Commissione Speciale sul Crimine Organizzato, Corruzione e Riciclaggio di Denaro del Parlamento Europeo si legge in particolare che la mafia è capace di infiltrarsi in appalti pubblici regionali.

Ciò non toglie che Grillo non ha usato mezzi termini nella sua dichiarazione, come tenta di far credere successivamente. Non c'è stata alcuna montatura e alcun riferimento al caso specifico del 1997; il leader del M5S ha invitato a non finanziare più l'Italia e affermato che i fondi europei "scompaiono" in tre realtà regionali a beneficio dei loro rispettivi 'brand' di criminalità organizzata. Invitiamo Grillo a riascoltare le sue parole, gli assegniamo intanto una "Panzana pazzesca".

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