Federica Guidi

"Il prezzo dell'elettricità - soprattutto per le piccole e medie imprese italiane, che è l'ossatura produttiva di questo Paese - è mediamente più elevato del 30% rispetto ai prezzi praticati alle imprese di altri Paesi comunitari".

Pubblicato: 08 lug 2014
Data origine: 14 mag 2014
Macroarea economia

Parlando alla Camera dei deputati, il ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi cita l'elevato costo dell'elettricità tra i fattori che ostacolano la competitività delle aziende italiane. Tutto corretto?

Eurostat mette a confronto i prezzi dell'elettricità e del gas nell'Unione Europea, distinguendoli, inoltre, tra quelli per le industrie e quelli per le famiglie. Il ministro Guidi precisa che la questione è avvertita in particolare dalle piccole e medie imprese italiane (Pmi). In effetti, come mostra anche un documento della Commissione Europea, in Italia il 99,9% delle imprese sono Pmi. Dati che si riferiscono alle imprese italiane, in sostanza, sono dati che si riferiscono alle Pmi.

Per restare alla dichiarazione del ministro, i dati riassunti nella tabella a fianco mostrano che effettivamente le imprese italiane pagano l'elettricità più della media europea. Se guardiamo ai prezzi al lordo delle imposte, le nostre aziende hanno una bolletta più pesante del 20%. La differenza aumenta sensibilmente, sfiorando il 36%, se guardiamo ai prezzi inclusivi delle tasse sull'energia (che è in definitiva il dato più importante).

La situazione è dunque perfino peggiore di quanto stimato da Guidi. Tuttavia, le imprese italiane possono almeno consolarsi al pensiero che la bolletta del gas, al contrario, è più leggera del 12% rispetto alla media Ue.

Nel complesso il ministro Guidi ha leggermente sottostimato il dato corretto; noi ci sentiamo di premiarla con un "Vero".

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