Beppe Grillo

"Abbiamo 22 milioni di anziani, 22 milioni di pensionati. Nel 2015 avremo più [persone] sopra i 65 anni che meno dei 20 anni. Il Paese più longevo al mondo. Uno dei Paesi più longevi al mondo".

Pubblicato: 18 mag 2014
Data origine: 13 mag 2014
Macroarea questioni sociali

Grillo lancia l'allarme invecchiamento della popolazione. Ma sui dati si mostra davvero poco ferrato.

Non è la prima volta che Grillo cita il numero di pensionati. Circa un anno fa sosteneva che fossero 18 milioni. Nel 2011 sul blog ne contava 19 milioni. Ora afferma che siano 22 milioni. Ma quanti sono veramente?

Secondo i dati Istat, i pensionati nel 2012 erano circa 16 milioni. Un numero simile viene anche dato dall'Inps, che nel 2010 ne contava 16,7 milioni. Grillo sembra poi assimilare il numero di pensionati a quello degli anziani, ma le due categorie non sono sovrapponibili. Andando a guardare il numero di anziani, scopriamo dall'ultimo censimento Istat che gli over 65 erano circa 12,3 milioni di persone nel 2011 (pagina 13), quasi la metà del numero citato. Insomma, sia guardando il numero di pensionati che quello di anziani Grillo sembra esagerare notevolmente il dato.

Quanto alla previsione che nel 2015 il numero di over 65 dovrebbe superare gli under 20, in realtà Grillo lancia un allarme strampalato: in Italia contiamo già un numero maggiore di persone con oltre 65 anni rispetto a quelli che ne hanno meno di venti. Come abbiamo visto sopra, nel 2011 gli over 65 erano 12,3 milioni. Lo stesso censimento Istat ci rivela che nel 2011 gli under 20 erano circa 11,2 milioni di persone (pagina 2).

Infine, siamo certamente uno dei Paesi più longevi al mondo. Come mostrano i dati sull'aspettativa di vita della Banca Mondiale, nel 2012 l'Italia è in testa alla classifica con 83 anni di aspettativa di vita alla nascita, al pari di Francia, Hong Kong, Islanda, Giappone, San Marino e Svizzera.

Ricapitolando: sui pensionati sono anni che Grillo cita numeri sbagliati; la previsione allarmistica per il 2015 è già realtà da almeno tre anni, ma almeno possiamo consolarci del fatto che l'Italia sia uno dei Paesi con l'aspettativa di vita più alta del mondo. Voto finale: "Nì".

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